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FANTAMETEO (eccezionalmente in chiaro): a gennaio freddo? Si, ma solo per il nord e il centro dell'Europa, sul Mediterraneo al momento solo sbuffi

Cosa potrebbe accadere da martedì 5 a martedì 12 gennaio? Eccezionalmente in chiaro.

In primo piano - 28 Dicembre 2009, ore 13.28

Non vediamo perchè MeteoLive debba essere necessariamente costretto ad annunciare a tutti neve e gelo per gennaio, quando questa probabilità appare ancora piuttosto remota, e limitata a qualche sbuffo freddo per il nord. Questo tipo di campagna "pro gelo" serve solo ai siti in cerca di accessi folli per attirare gli sponsor. Gli accessi, intendiamoci interessano a tutti, nessuno resta in rete per non farsi visitare, ma quando si forza la mano alla lunga poi il risultato è controproducente e l'apprezzamento conquistato con tanta fatica, svanisce proprio neve al sole. Un conto è coinvolgere ed appassionare il lettore, un conto è dare per certi risvolti invernali laddove questi non trovano alcuna conferma razionale, non è onesto. E' anche ora di smetterla di scrivere che MeteoLive esamina, come se fosse composta da un team di idioti, i risultati di una singola corsa del modello americano attribuendogli un valore certo ed assoluto. Qui si fanno analisi comparate e trasversali, dando però a modelli inglesi, canadesi, giapponesi e russi, valenze diverse da quello da cui estrapoliamo i nostri "lam" e sul quale ci basiamo anche per tracciare scenari probabilistici sul tempo a lungo termine. Chiarito questo, facciamo un passo indietro e vediamo di capire come è andato questo dicembre a livello previsionale: -alla fine della prima decade individuiamo una colata d'aria gelida di eccezionale crudezza che potrebbe coinvolgere gran parte d'Europa e in parte forse anche l'Italia. Giorno dopo giorno questa tendenza viene confermata, anche se i rigori della colata vengono attenuati, è un buon successo. -una prima nevicata, annunciata intorno a Santa Lucia, non va a buon fine per una diversa traiettoria del vortice depressionario da cui si sarebbe originata, errore di cui avvertiamo comunque con un certo anticipo il lettore, scusandoci, mentre altri si ostinano a confermarla sino all'ultimo, per poi doversi scusare doppiamente. -già prima che il nord Italia finisse quasi paralizzato da meno di 20cm di neve, MeteoLive, suscitando ilarità e disprezzo di qualche giovane meteorologo "in erba", segnalava che le feste sarebbero trascorse all'insegna del tempo mite e piovoso, cosa che si sta effettivamente verificando. -infine a Santo Stefano avevamo colto nel lungo termine i germi di un possibile ritorno del freddo per Capodanno. Qui la previsione si è rivelata errata, ma perlomeno non avevamo chiamato in causa la Russia e la Lapponia e magari anche Babbo Natale con le renne. Dunque che cosa accadrà dopo Capodanno allora? E' vero che nel nord Europa andranno radunandosi masse d'aria particolarmente fredde, per quanto non gelide come il nocciolo avvistato alla fine della prima decade di dicembre, è vero che pare probabile la formazione di un anticiclone posizionato tra centro Europa e coste scandinave, in grado di deviare il traffico atlantico opponendo una sorta di muro alla penetrazione dell'aria mite da ovest, è ancora vero che il Mediterraneo rimarrà vulnerabile alla penetrazione delle correnti perturbate in arrivo da ovest, senza che nessun anticiclone possa accorrere in suo aiuto, considerata la negatività della Nao. Ma tutti questi indizi non fanno una prova, la prova che di colpo si possa tornare a vivere un inverno severo, dopo l'intenso ma breve episodio gelido vissuto prima di Natale. Non potrà esserci di grande aiuto nemmeno il vortice polare che, dopo un breve accenno di ripresa per Capodanno, è visto nuovamente cadere in letargo, proprio nel periodo in cui dovrebbe risultare più attivo. Per grandi scambi di calore tra le latitudini infatti i serpeggiamenti della corrente a getto, legata strettamente alla dinamicità del vortice polare, risultano essenziali. Certo: le depressioni in sede mediterranea, se sufficientemente profonde, possono fare la differenza, attirando a sè una parte dell'aria gelida che sarà presente sul nord-est del Continente, lungo il bordo meridionale dell'alta pressione. In questo caso, almeno per il nord, un po' di freddo potrebbe arrivare, in un contesto che, specie per l'Epifania, farebbe pensare anche a qualche episodio nevoso, subito mangiato a suon di piogge e mitezza dalle correnti meridionali. Questa ci sembra per ora l'analisi più razionale possibile rispetto al tempo che farà da qui alla fine della prima decade di gennaio. La sintesi previsionale che segue tiene conto di quanto appena esposto: MARTEDI 5 gennaio: moderato afflusso freddo da est sul nord Italia con depressione in azione sull'Italia e quota neve in calo sino a quote collinari su tutto il settentrione. Piogge e rovesci con quota neve sui 1200m sull'Appennino centro-meridionale. MERCOLEDI 6 gennaio: il nord potrebbe svegliarsi sotto la neve sino in pianura, sia pure molto bagnata e con rapida trasformazione in pioggia sotto i 500m già al mattino, ancora piogge al centro, incerto e mite al sud. GIOVEDI 7 gennaio: ancora tempo instabile al nord e al centro, qualche nevicata sulle Alpi oltre i 1000m, schiarite al sud, migliora entro fine giornata. VENERDI 8 gennaio: giornata di tregua su tutto il Paese. SABATO 9 gennaio: nuova modesta depressione in arrivo da ovest con qualche pioggia soprattutto sui versanti tirrenici e sulle isole maggiori. Relativamente mite. DOMENICA 10 gennaio: la depressione si sposta su medio-basso Adriatico ricbiamando un po' d'aria fredda al nord e lungo le regioni adriatiche, con qualche nevicata sino a 800m su Appennino marchigiano ed abruzzese. Tempo in miglioramento su Sardegna e versanti tirrenici in genere. LUNEDI 11 gennaio: cuneo anticiclonico riporterà una situazione più stabile, con allontanamento della depressione adriatica, un po' di freddo solo al nord. MARTEDI 12 gennaio: nuovo probabile peggioramento in arrivo da ovest.

Autore : Alessio Grosso

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