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Facebook MeteoLive: caldofili vs freddofili, esiste la stagione che accontenterebbe tutti?

Su Facebook è gran bagarre tra freddofili e caldofili: chi vorrebbe un'estate fresca e chi invece si augura un bel caldo. Chi ha ragione? Il buon senso.

In primo piano - 14 Maggio 2014, ore 15.05

Ci sono persone che non vedono l'ora di poter fare la classica vita da spiaggia: non stiamo parlando dei vacanzieri, ma di chi al mare ci vive tutto l'anno.

E il mare più bello è quello che ci si può godere in spiaggia quando ancora non sono arrivate le invasioni barbariche dei turisti. Tra amici ci si trova la sera, nel dopo lavoro, al bagno 21 o 36 e si fa una bella cenetta di pesce con i bambini che si godono la spiaggia in libertà e gli adulti che chiacchierano al chiaro di luna sino a tardi, in un'atmosfera tranquilla, gradevole, non eccessivamente calda.

Anche chi vive in montagna molti non vedono l'ora che arrivi l'estate, possibilmente con pochi temporali e con delle belle giornate calde e senza nubi, un desiderio non sempre facile da realizzare nemmeno in primavera. Sono i giorni ideali per camminare su per i sentieri sino alle vette e per sentirsi vivi.

In pianura gli agricoltori aspettano il tempo migliore perchè il raccolto dia i suoi frutti e tifano a seconda delle situazioni, per qualche pioggia benefica, ma non certo per grandine, temporali e sbalzi termici eccessivi.

Chi vive in città si divide in due categorie: quelli che non vedono l'ora di alleggerirsi e di vivere la luce estiva sino a tardi all'aperto nei centri storici oppure di portare i figli nei parchi acquatici, quelli che invece, soprattutto anziani ma anche tanti giovani, che non amano le atmosfere eccessivamente roventi delle isole di calore cittadine e si augurano che la stagione estiva dispensi frequenti temporali e non venga tormentata da calure africane.

Tra chi ha progettato una vacanza c'è naturalmente chi la vorrebbe con tanto sole e zero acquazzoni, ma si trova anche quello a cui invece sta certamente bene il sole, ma non disdegnerebbe ogni tanto per potersi godere un bel temporale in riva al mare con coreografia di fulmini, così anche colui che rifugge il caldo e punta ad una vacanza nordica perchè non sopporta temperature superiori ai 28°C.

Per non parlare dell'inverno: c'è quello che lo odia e spera che sia mite, anche per risparmiare (ragionamento razionale) su metano e gasolio da riscaldamento, ma soprattutto perchè non sopporta il freddo. Sono altrettanti quelli che, talmente innamorati di freddo e neve, che dimenticano la razionalità e vorrebbero la loro città completamente sepolta da una coltre bianca e se potesse andrebbe persino a sabotare gli spazzaneve e gli spargisale per preservarsi la neve il più possibile.

Insomma mettere d'accordo tutti è praticamente impossibile: tutti i gusti vanno rispettati, ma è ovvio che se ogni stagione facesse il suo dovere, magari senza eccessi, saremmo tutti più contenti.

Invece l'inverno è diventato l'ombra di se stesso, gli autunni ci regalano da sempre alternanza tra fasi così miti da sembrare quasi in estate, seguite da ricorrenti episodi alluvionali; la primavera, stagione capricciosa per antonomasia, non è mai accettata per quello che dovrebbe essere, cioè un periodo di contrasti; quanto all'estate probabilmente tutti l'amerebbero se non fosse diventata schiava dell'anticiclone africano, con temperature da forno che non potranno mai accontentare tutti gli italiani,

Statisticamente certo la stagione estiva resta e resterà sempre la stagione più amata, attesa per le sospirate e meritate vacanze, ma amare o odiare il caldo dipende da come siamo stati abituati in famiglia sin da piccoli, dalle esperienze del vissuto quotidiano, dalla capacità di sopportazione, dal nostro stato di salute e dall'età. Poi ci sono i desideri: è rispettabile sia chi vorrebbe vivere in Groenlandia, chi se ne starebbe tutto l'anno a godersi gli scenari del Mar Rosso ad oltre 40°C.

Per fortuna non siamo tutti uguali, impariamo a rispettare le passioni altrui, anche se possono sembrarci assurde. La tolleranza favorisce una convivenza più serena.

E tu cosa ne pensi? Facci sapere la tua opinione su Facebook

 

 


Autore : Alessio Grosso

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