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Estate anticiclonica ed autunno instabile? Alcune considerazioni sul passato e sul futuro

Che ruolo ha svolto l'alta pressione nell'estate appena passata? Come potrebbe comportarsi il resto di settembre?

In primo piano - 10 Settembre 2012, ore 18.00

Dopo un'estate termicamente sopra la media con l'arrivo di settembre la situazione del tempo italiano seppur a piccoli passi traccia finalmente una svolta!

Il guasto del tempo intervenuto la scorsa settimana ha comportato un primo abbattimento del calore e dei geopotenziali su larga scala nel bacino del Mediterraneo.




A cosa è stata dovuta la persistenza anticiclonica che ha dominato la scena mediterranea sino ad inizio settembre?

Per rispondere a questa domanda occorre fare alcune considerazioni su quella che è stata la caratteristica dominante di questa estate 2012. Abbiamo infatti vissuto un periodo termicamente sopramedia per circa un paio di mesi. Luglio ed agosto sono stati governati dalla costante presenza di un'area di alta pressione di origine nord-africana che spadroneggiava nel Mediterraneo. 

Il centro-sud ed il Mediterraneo centro-orientale sono stati il "fulcro" ideale di questa forte presenza anticiclonica.

La persistenza dell'anticiclone africano su Mediterraneo ed Europa ha provocato un surplus di calore e geopotenziale che si è accumulato lentamente nel corso delle settimane.

Una possibile causa alla persistenza di anticicloni così ostinati va forse ricercata in una zona di convergenza tropicale (ICTZ) posta a latitudine più elevata rispetto alla norma. Questo particolare non è irrilevante e potrebbe aver concorso ad una migrazione verso nord della cella di Hadley soprattutto nel periodo estivo, con conseguenti fasce anticicloniche subtropicali poste a latitudine più elevata.

Già a partire dalla terza decade di agosto la ICTZ sta segnando un fisiologico ritiro verso sud rendendo sempre più vulnerabili gli anticicloni sul Mediterraneo.

Arrivati ormai al 10 settembre, attendiamo il passaggio di un terzo fronte perturbato tra mercoledì 12 e giovedì 13 il quale contribuirà a ridurre ulteriormente l'ingerenza dell'alta pressione in sede europea. Aumenteranno così le probabilità che ulteriori affondi perturbati nord-atlantici possano fare breccia nel tiepido Mediterraneo dopo il 20 settembre.

Continui impulsi di aria fredda da nord-ovest infatti, confinano l'anticiclone sempre più ad occidente. Col passare dei giorni potrebbe scavarsi un "corridoio fresco" sempre più pronunciato che sarà in grado di mettere in comunicazione l'Europa e l'Atlantico settentrionale con bacino del Mediterraneo.

Aumentano le chances per assistere ad una seconda metà del mese più variabile e meno anticiclonica.
 


Autore : William Demasi

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