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Esclusivo: meteo viaggio al GOTTARDO

Pubblichiamo in esclusiva un nostro meteo viaggio al Gottardo del 1998, in Svizzera, per verificare personalmente gli effetti di una perturbazione.

In primo piano - 20 Aprile 2009, ore 09.45

Pubblichiamo un documento privato di MeteoItalia; un periplo di 600 km in poche ore per verificare sul campo l'esattezza delle previsioni fornite da altre fonti meteo. La fonte non verrà citata per ovvii motivi. 13/8/1998: VIAGGIO IN SVIZZERA Due tunnel percorsi: SAN GOTTARDO E SAN BERNARDINO Itinerario: Attraverso la Leventina, tunnel del Gottardo, Canton Uri fino ad Altdorf, passo della Chiusa, valle del Linthal, Bad Ragaz, Canton Grigioni, N2 fino a Coira, San Bernardino, Bellinzona, Chiasso, Como, Milano. Scopo: Approfondire i meccanismi legati all’instabilità a sud come a nord delle Alpi, in particolare in una delle zone più interne della Svizzera (Linthal). Descrizioni particolareggiate dei fenomeni temporaleschi. Durata del viaggio: circa 10 ore per un percorso di circa 600 km A disposizione: Altimetro, barometro, termometro, manica a vento, bussola, fotocamera, videocamera, sensori. Previsioni tratte da altra fonte: Campo di alte pressioni presente sull’Europa centrale e meridionale, tende temporaneamente ad attenuarsi per l’approssimarsi di un debole fronte temporalesco, più attivo lungo le Alpi. Al suo seguito si instaureranno nuovamente condizioni anticicloniche. Previsioni generali: Sull’arco alpino e prealpino nuvolosità irregolare, a tratti intensa, con possibili rovesci o temporali soprattutto verso sera; altrove poco nuvoloso con locali addensamenti a cui potranno essere associati focolai temporaleschi di breve durata. Occasionali grandinate. Venti deboli variabili con rinforzi nelle aree temporalesche e temperatura in lieve diminuzione. Situazione alla partenza: Ore 7: Legnano (MI) 278 m.T: +22 °C Umidità: 58% Pressione:1009 mb Cielo: velato da altostrati e cirri Vento: 2 nodi da NE Vis:buona Il cielo tende a rasserenarsi ulteriormente mentre la brezza settentrionale cessa. Giungiamo in loc. Origgio alle ore 9: si scorgono qui dei castellanus in direz. NW T. già salita a 25 °C. Da Saronno la visibilità è ottima e appare il Monte Generoso. Ore 9.30: al confine di Stato stratocumuli in direzione nord come linea di demarcazione tra aria più fresca che si adagia alle Alpi e aria calda a sud di esse. Cielo irregolarmente nuvoloso. Campione D’Italia: cielo nuvoloso Altocumuli irregolari. T: +26 °C A Faido (Ti) quota 711 m, la T. è di 21°C l’umidità del 90%, il cielo è parzialmente nuvoloso e il vento: 2 nodi da N. Qualche strato basso e pioggia recente. Primi cumuli in vista all’estremo nord, ma molto sfrangiati •Alle 11 l’arrivo al Gottardo in un cielo caotico con stratocumuli provenienti dalla distensione di cumuli. Terreno asciutto. Ad Airolo (Ti) 1100 metri, la temperatura è ancora di 21.4 °C. La pioggia non ha dunque toccato l’alta Leventina. •Al portale nord il tempo si presenta molto nuvoloso per stratocumuli diffusi, ma asciutto e con calma di vento. Ore 12.27 Altdorf (Uri) 458 m T:+23 °C. Cielo molto nuvoloso e calma di vento. Visib:discreta. Umidità 70 %. La situazione sembra alquanto immobile; il debole sistema perturbato sta transitando senza risultare particolarmente attivo. Ore 13.30: al passo della Chiusa.T:+16 °C (KlausenPass 1958 m) il cielo si apre gradualmente: persiste una debole velatura ma gli altocumuli sono scomparsi. •Ci troviamo ora nella Svizzera interna e la strada da Linthal scende fino a Glarus, il capoluogo del cantone più interno della Confederazione. A causa delle alte vette presenti a meridione, la zona riceve un Favonio molto caldo nei casi di sbarramento da sud quasi come a Coira (Gr).Tutta la valle è però decisamente esposta alla bise da nord-est con sacche d’aria fredda ristagnante durante l’inverno. • A Glarus il tempo è ulteriormente migliorato con cirri ed altostrati a far da tappo ai cumuli che appaiono scarsi ed inoffensivi. •Giungiamo nel fondovalle: a Bad Ragaz(Sg), il cielo è quasi sereno con residui cirri a velare il cielo. •ore 16 Maienfeld (Gr): 400 m +27 °C cielo quasi sereno ed afa moderata. Calma assoluta di vento •Ore 16.05 Coira:28°C, cielo poco nuvoloso per cumuli in lontananza verso SW. Trattasi probabilmente di nubi ad evoluzione diurna indipendenti dal flusso perturbato in allontanamento. •Ore 17 S.Bernardino pass: 1608 m. Nuvolosità cumuliforme limitata al Piz Pian Grande 2689 metri; appaiono di nuovo cirrocumuli, cirrostrati e altocumuli. T: +22 °C Sorg.+9°h •Ore 17.20 il cumulo sul Piz Grande si scioglie in un piccolo rovescio isolato. •ore 18 Bellinzona: altocumulus lenticolaris in un cielo vieppiù soleggiato. Temp.+ 30 °C •Procedendo verso sud appare cumulus congestus affogato in altocumuli all’altezza del Mendrisiotto. Cumuli isolati anche verso N. Alle 18.15 giungiamo a Chiasso (Ti) e rientriamo in Italia. A W di Chiasso compare l’estrema propaggine di un cumulonembo ormai sviluppato che si estende per un raggio di alcuni km. Fanno parte della piccola cellula temporalesca stratocumuli di una certa importanza ma localizzati solo sotto l’incudine. Il sistema è poi contornato da altocumulus sfrangiati. Tutto il sistema muove verso W indebolendosi. Probabili rovesci solo nell’alto Varesotto (Campo dei Fiori). Più a sud, nell’area pedemontana il cielo torna velato e il sistema da Saronno non si scorge nemmeno più. Un cielo velato ci accompagna fino a Legnano dove troviamo una temperatura di 30 °C con una umidità del 55%. Il viaggio può dirsi concluso con un po’ di delusione. Ci aspettavamo, come da previsione, una instabilità più marcata con fenomeni localmente intensi, ma per oggi siamo rimasti delusi. La pressione è in aumento e il caldo, almeno in pianura, la fa ancora da padrone. Si è trattato dunque di una perturbazione poco attiva, giacchè in quasi 600 km, non abbiamo riscontrato cellule temporalesche importanti e nemmeno rovesci di nota. La Pianura Padana non ha poi risentito affatto di questo passaggio. CURIOSITA' SULLA VAL LEVENTINA Per la settima volta, in tre estati consecutive, capita di assistere ad eventi pittosto singolari in Leventina: con una debole perturbazione proveniente da ovest, le precipitazioni si concentrano quasi del tutto esclusivamente in una fascia compresa tra Faido e Ambrì, cioè nella zona centrale e più umida della vallata, lasciando a secco, non solo il fondovalle, come naturale, ma anche tutto l’estremo nord del Cantone, compresa la laterale e nevosissima valle Bedretto. Sembra quasi che i venti umidi, in assenza di una forte corrente sud-occidentale, non riescano a salire oltre il Piottino. Ad una attenta analisi, l’imponente Pizzo Massari dovrebbe trattenere l’umidità sul versante della val Sambuco, ma ciò non avviene. Anche se il Gottardo pone fine al problema producendo autonomamante dei focolai temporaleschi serali, occorre tener presente questa anomalia soprattutto mattutina che scarica dai 2 ai 5 l.per mq. a mezza costa e meno di 0.2 l. ad Airolo. Totalmente ribaltata la situazione in inverno: 2 i casi tipici: Favonio da nord con neve portata da Andermatt fino a Piotta e poi sereno e ventoso, e sbarramento da sud con accumulo di umidità e neve ad Airolo e Bedretto!

Autore : Alessio Grosso "capo redattore"

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