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Esclusivo: lungo la cresta delle Alpi, sepolti dalla NEVE (2)

Le immagini dei momenti nevosi tra il 31 dicembre 2011 ed il 7 gennaio 2012.

In primo piano - 9 Gennaio 2012, ore 13.00

Abbiamo già raccontato la cronaca di queste eccezionali giornate bianche lungo la cresta delle Alpi. Ora commentiamo insieme a voi alcune fotografie che ci aiutano a capire quanto sia successo a cavallo tra stau e foehn.

Cominciamo allora con l'episodio di gelicidio tra il 31 dicembre e l'1 gennaio. Incredibile questa foto che mostra l'innevamento ancora intatto dopo la pioggia della notte sotto i 1300m e invece un intervallo di bosco nero sino a 1500m. 

La pioggia si era mangiata tutta la neve sugli alberi a quella quota, mentre al di sotto un pacchetto molto spesso di aria fredda impediva qualsiasi scioglimento e la pioggia si era limitata a formare uno strato di vetrone sulle strade e una pellicola di ghiaccio sul manto nevoso fresco e soprattutto farinoso, così come si vede nella foto successiva. 

L'episodio di gelicidio ha provocato alcuni incidenti sulle strade. Incredibile come si sia passati alla neve leggera e asciutta alla pioggia senza aver sperimentato gli effetti della neve bagnata.

Per tutta la giornata successiva è stato impossibile giocare a palle di neve. Sotto il sottile strato di ghiaccio infatti la neve infatti risultava assolutamente polverosa e a basso contenuto d'acqua.

La colonna d'aria si è comunque rovinata. L'aria più mite e ancora umida è riuscita alla fine a raggiungere anche il fondovalle, originando molta nebbia di pendio e rovinando ulteriormente la colonna d'aria, che è andata assestandosi solo parzialmente in concomitanza della nuova nevicata del 2 gennaio.

La nevicata riusciva infatti a raggiungere i 900-1000m solo a tratti, nei momenti di massima intensià della precipitazione.

La nevicata del 5 gennaio 2012 resterà invece una delle più intense nella zona dal 2005 ad oggi. Infatti l'accumulo con correnti da nord è difficile che qui risulti importante se non è sorretto da un getto sostenuto. 40cm a 1200m sono frutto di uno sfondamento importante del muro del foehn per molti km a meridione delle Alpi.

Quando la corrente si è invece indebolita, il muro si è nuovamente attestato lungo la cresta di confine, per poi risfondare in parte nella notte tra sabato 7 e domenica 8 gennaio, ma limitando gli effetti delle nevicate più rilevanti alla sola valle Aurina e tra Vipiteno e il confine di Stato, nonchè nella zona del Resia in alta Venosta.

L'immagine successiva infatti è stata ripresa dallo Speikboden nella mattinata di sabato 7 e mostra proprio il muro del foehn che corre a cavallo delle Alpi dello Zillertal al confine tra Italia e Austria.

Per concludere un momento di riflessione tipicamente alpina durante la tempesta di scaccianeve del pomeriggio del 6 gennaio 2012.

La foto ritrae la cappella del maso Voppichlhof in alta valle al tramonto. L'immagine non rende il vento ma trasmette pace e serenità, la stessa che auguriamo ai nostri lettori per il nuovo anno.
 


Autore : Alessio Grosso

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