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Entro fine luglio ritornano le correnti fresche ed instabili dall'Atlantico?

L'arrivo della terza decade di luglio potrebbe sancire la graduale attenuazione del campo anticiclonico di stampo azzorriano sull'Europa. Le correnti occidentali atlantiche potrebbero tornare ad imporre la loro voce partendo dai settori europei occidentali e dai paesi oltralpe. Ecco quello che potrebbe succedere e le possibili ripercussioni sul suolo italiano.

In primo piano - 15 Luglio 2013, ore 12.30

Nei prossimi giorni raggiungeremo probabilmente il "clou" della fase anticiclonica regalata dall'anticiclone delle Azzorre. Dopo aver soggiornato diverso tempo sull'angolo europeo nord-occidentale, imponendo sull'Italia una circolazione di aria più fresca ed instabile proveniente da est, in queste ore i massimi di geopotenziale (cioè quella fascia dell'alta pressione caratterizzata dalla presenza di aria più calda e stabile soprattutto in quota) stanno trasferendosi verso il bacino del Mediterraneo, stabilizzando l'atmosfera anche nelle zone interne.

Il tempo che ci attende questa settimana potrebbe regalare una delle fasi estive migliori dell'estate, prima che intervenga un nuovo graduale riassesto della circolazione atmosferica su Europa e Mediterraneo. Un riassesto che potrebbe portare come conseguenza finale, un certo rinforzo della circolazione occidentale a partire dai settori europei a nord delle Alpi. Negli ultimi 15-20 giorni, il ritorno in grande stile dell'anticiclone che ha presentato la parte più intensa sull'angolo europeo nord-occidentale, ha determinato una interruzione improvvisa del flusso occidentale sull'intero continente.

Il trasferimento dei massimi di geopotenziale dal Regno Unito al Mediterraneo, rappresenta il primo step di un lungo percorso intrapreso dall'atmosfera che porterà con tutta probabilità ad un ripristino dell'attività ciclonica sui settori settentrionali ed occidentali del continente entro la fine di luglio. La lunga fase di tempo stabile e soleggiato che ha caratterizzato il Regno Unito, potrebbe lasciare gradualmente spazio all'ingerenza delle correnti fresche ed instabili di stampo nord-atlantico. Tutto questo avverrebbe a causa di un ritiro dello stesso anticiclone che abbandonerebbe il continente, rifugiandosi nell'oceano Atlantico.

Quali potrebbero essere le conseguenze per l'Italia?

Per i settori centrali e meridionali dello stivale, tutto questo potrebbe tradursi in una sostanziale prosecuzione della fase estiva che potrebbe a tratti presentare alcune punte di caldo intenso. Il destino del tempo sulle regioni del nord potrebbe essere assai più complesso e difficile da decifrare; l'ingerenza di una circolazione più fresca oceanica potrebbe tuttavia portare ad una certa accentuazione dell'attività temporalesca che sarebbe concentrata soprattutto sui settori alpini, prealpini e le relative aree di pianura a nord del Po.

Appare una tendenza ancora da confermare, in attesa delle dovute modifiche all'accorciarsi della scadenza previsionale.

Seguite gli aggiornamenti.

 


Autore : William Demasi

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