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Emergenza MALTEMPO su Veneto e Friuli Venezia Giulia!

Nevicate da record, valanghe, acqua alta, esondazioni di fiumi e torrenti. E' la conta di un disastro ampiamente annunciato.

In primo piano - 1 Febbraio 2014, ore 09.58

Veneto e Friuli Venezia Giulia "nuotano" in pianura, si fanno largo tra montagne di neve in montagna. Eccezionali gli accumuli che parlano anche di 250-300cm in 72 ore, su un manto già abbondante. Di conseguenza è scattato l'allarme valanghe. E' appena il caso di aggiungere che il grado è 5, il più alto, molto forte, su tutti i settori oltre i 1200m di quota.

E l'emergenza si vede tutta con valanghe che si staccano spontanee, invadono le carreggiate stradali, bloccano strade, mettono a rischio l'incolumità delle persone.
In pianura molti fiumi sono vicini al punto di esondazione, altri sono già esondati.

E non è finita: MeteoLive prevede altre 48 ore di pesante maltempo con limite della neve sempre alle quote medie, piogge a tratti anche abbondanti lungo la fascia pedemontana e pianeggiante.

Per fortuna tra lunedì e mercoledì è previsto un temporaneo calo dei valori termici, soprattutto in quota, tale da scongiurare un disgelo repentino e pericolosissimo e da consentire al manto nevoso almeno parzialmente di assestarsi.

La fusione ricomincerà da sabato 8, ma i fiumi avranno tempo di smaltirla, perchè da lì in poi non dovrebbe più piovere per un po'. Il pericolo è adesso, in queste ore e in quelle di domenica.
In alta Carnia la situazione più grave.
Notevoli i picchi previsti dal nostro modello: altri 70-90mm di pioggia entro mezzanotte ed altri 50 anche nella giornata di domenica lungo la fascia pedemontana, che oltre i 1500m si tradurranno in almeno altri 50-70cm di neve fresca, un carico impressionante sommato a quello dei giorni scorsi.

Ed ora un riepilogo della situazione:
-scuole chiuse in tutto il Cadore, Zoldano, Agordino e Comelico. Interi paesi sommersi (alcuni, come Zoppè di Cadore, rimasti persino isolati) fino a un metro e mezzo di neve, con migliaia di utenze al buio già a partire dalle 4 della notte.
-chiuse la strada che porta a Zoppè di Cadore, l’Agordina da Castei a Ponte Alto, le provinciali di Digoman e Valle Imperina, la strada che dal Falzarego scende a Cortina, fino a Pocol. Il tratto Ponte delle Alpi-Calalzo delle Ferrovie dello Stato è chiuso a causa della neve.

-Chiusi anche i passi di Valparola, il San Pellegrino dal bivio del Valles fino al confine, il Giau da Pocol, il Fedaia da Sottoguda al confine con Trento, il Cereda da La Valle Agordina, tutto il Valles, il Campolongo fino ad Arabba, le strade della Valle del Mis e Val Visdende per caduta piante.

Esondato il Livenza, il Reghena, apprensione per il Lemene, il Bacchiglione ed il Tagliamento.


Autore : Alessio Grosso

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