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El Niño 2015, sviluppo ed evoluzione del fenomeno: le ultime novità (VIDEO)

Le ultime previsioni confermano un episodio di El Niño ormai consolidato, con buone prospettive perchè quest'ultimo possa persistere sino ai primi mesi del 2016. Facciamo il punto della situazione.

In primo piano - 16 Agosto 2015, ore 15.00

L'esordio nel 2014, sotto la superficie dell'acqua. L'inizio ufficiale nel 2015, quando il surriscaldamento ha raggiunto la superficie. 

L'ultimo episodio di El Niño risale ormai al 2009-2010 e le previsioni emesse da alcuni dei più prestigiosi centri di calcolo americani, tra i quali citiamo il NOAA, ne prevedevano un suo ritorno entro l'annata 2014, previsione che è stata in parte disattesa. In una fase iniziale infatti, il flusso d'acqua calda diretto alle coste occidentali del sud America, transitando appena al di sotto della superficie marina, non ha portato alcuna ripercussione sulla temperatura superficiale, limitandosi a determinare un surriscaldamento delle acque più profonde.

El Niño era quindi già presente dagli ultimi mesi del 2014 ma abbiamo dovuto attendere l'arrivo del 2015 perchè quest'ultimo potesse manifestarsi con tutta la sua potenza, emergendo quindi in superficie.

El Niño 2015 - 2016: un evento già classificabile di tipo "strong".

Possiamo ufficialmente dichiarare che il Niño 2015-2016 ha ormai acquistato caratteristiche di tipo "strong", portando quindi un aumento di almeno 1°C della temperatura marina sull'oceano Pacifico equatoriale. Questo surriscaldamento determina un surplus pluviometrico lungo le coste dell'Ecuador, del Perù e nel lembo più settentrionale del Cile. Un aumento delle piogge che trova risposta proprio nell'aumentata temperatura superficiale dell'oceano che interferisce con gli Alisei da nord-est, provocandone un'attenuazione e conseguentemente un aumento delle precipitazioni legate all'intensa termoconvezione tipica dei climi tropicali. 

Previsioni future. 

Secondo le ultime previsioni disponibili, sembrerebbe che El Niño possa rinforzarsi e mantenersi sino al termine dell'inverno 2015-2016. Questo scenario è quello attualmente contemplato dalla maggior parte dei modelli, la sua probabilità di realizzazione si aggira attorno al 90%. Spingendoci oltre, El Niño potrebbe infine prolungare il proprio ciclo vitale sino alla primavera del 2016, con una probabilità stimata attorno l'80%. 

Conseguenze sulla circolazione atmosferica europea. 

La correlazione tra l'estate 2015, così pesantemente influenzata dalle rimonte anticicloniche di origine africana, può essere in parte ricercata proprio nel forcing dinamico che solo un Niño di tipo strong può imprimere sulla circolazione atmosferica dell'emisfero settentrionale, accentuandone come in questa estate, gli scambi meridiani dell'atmosfera. 

Non dimentichiamoci tuttavia come la potenza di tale fenomeno porti conseguenze dirette soltanto sul clima delle coste occidentali del sud-america, mentre altrove la correlazione ed il suo impatto sulla circolazione generale dell'atmosfera, deve fare i conti con molte altre variabili che possono portare ad effetti e conseguenze diverse di volta in volta. 

Nel video lo sviluppo del fenomeno dal gennaio 2015 al mese di luglio 2015. Sono ben visibili le "ondate" d'aria calda che si trasferiscono dai settori centrali a quelli orientali dell'oceano Pacifico. 


Autore : William Demasi

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