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Effetto Baldwin e Dunkerton, come la stratosfera può cambiarti una stagione

I due fisici hanno avuto l'intuizione di comprendere quanto i riscaldamenti o i raffreddamenti stratosferici possano propagarsi fino al suolo determinando l'andamento di una stagione

In primo piano - 27 Marzo 2008, ore 11.30

La seconda parte dell'inverno appena trascorso e la prima parte della primavera appena iniziata hanno una cosa in comune. Il loro andamento sta ricalcando pari pari quanto i due fisici americani hanno scoperto con i loro recenti studi. L'indice spia che ci permette di comprendere l'andamento del vortice polare ai vari piani atmosferici è il NAM, ossia il "North Anular Mode". Il NAM, comprende anche il più noto AO (oscillazione artica) il quale si riferisce solo al livello del mare. I primi giorni di gennaio sono stati caratterizzati da un forte raffreddamento alle alte quote, quello che tecnicamente, tradotto in inglese, è noto come "upper cooling". Ebbene tale raffreddamento, ben evidente con il colore blu nel cerchio contrassegnato, ha iniettato nella parte stratosferica del vortice polare una immane quantità di energia che ne ha permesso un imponente rafforzamento. La teoria di Mark Baldwin e Timothy Dunkerton ci insegna che allorquando l'indice NAM si porti su valori superiori a +1,5 (e cosi è stato) la sua propagazione verso la troposfera si compie entro 30-60 giorni (e cosi è stato). Il vortice polare al livello del mare, corrispondente all'indice AO (oscillazione della pressione al livello del mare tra Artico e medie latitudini) ha subito infatti picchi di potenza notevoli e ripetuti che sono risultati determinanti nella fase invernale poco incisiva che abbiamo vissuto. In sostanza tutto il freddo è rimasto confinato entro le spire polari sbilanciandosi di quando in quando su altri settori dell'emisfero, in particolare sul settore canadese. Arriva la primavera e in stratosfera accade il fenomeno opposto. Come possiamo notare dall'immagine, alle alte quote si è verificato un potente riscaldamento (in realtà si è trattato di ben quattro riscaldamenti in sequenza). L'indice NAM si è portato su valori pari a -3,0. Teorie Baldwin e Dunkerton alla mano ci dobbiamo dunque attendere che il riscaldamento si propaghi verso il basso entro 30-60 giorni e cosi sta avvenendo. Il calore ha raggiunto dunque il vortice polare troposferico mandandolo in crisi. L'aria gelida al suo interno ha iniziato a scivolare fuori dalla sua sede artica invadendo le medie latitudini. Ecco quindi il motivo della pesante ondata di tempo freddo e perturbato che ci ha accompagnato in questi ultimi giorni. In conseguenza di questo prolungato riscaldamento d'alta quota ecco che l'atmosfera rimarrà segnata a lungo anche nei bassi strati proponendo per la prima decade di aprile la possibilità di ulteriori incursioni da parte del grande nord a scapito di una stabilità anticiclonica che al momento risulta impossibile da attuarsi.

Autore : Luca Angelini

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