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Ecco un “treno” carico di pioggia e neve

Un sistema perturbato atlantico nei prossimi giorni ci investirà portando molte precipitazioni al centro-sud

In primo piano - 6 Novembre 2002, ore 08.52

La configurazione barica attuale sull’Europa assomiglia sempre più alle tipiche situazioni invernali in cui aria gelida dalla Russia tende a convergere da est verso il Mediterraneo centrale, richiamata da una profonda depressione fra l’Adriatico e lo Ionio. Il problema sta nel fatto che siamo ancora in pieno autunno, e quindi non siamo abituati alle temperature basse, ma abbiamo sempre “dentro” il tepore tipico del Mediterraneo. Fatto sta che il flusso di aria fredda continentale continuerà almeno fino a stasera quando una perturbazione atlantica, seguita da aria artica marittima dalla Groenlandia (fredda inizialmente solo in quota, perciò molto instabile e di natura completamente diversa da quella che ci sta interessando adesso) spinta da un anticiclone delle Azzorre piuttosto inquieto, si tufferà verso la Valle del Rodano, favorendo la rapida nascita di una nuova depressione che presto si approfondirà sul medio-alto Tirreno. In questa fase (fra stasera e domattina) il tempo andrà gradualmente peggiorando sulla Sardegna e la Toscana, dove si verificheranno dei rovesci, e si avrà la prima neve sui monti; in seguito il minimo, spinto da una intensa corrente a getto alle alte quote, tenderà a muoversi verso il basso Tirreno, liberando dalle nubi la Toscana, ma portandone in gran quantità su tutte le regioni centro-meridionali dal Lazio verso sud. Su queste regioni si avranno quindi acquazzoni frequenti, seguiti da precipitazioni continue e moderate, che in montagna diverranno nevose; addirittura sul Lazio e l’Abruzzo i fiocchi potranno toccare i 600 metri di quota. Infatti a seguito del passaggio della depressione l’anticiclone delle Azzorre tenterà di riappropriarsi dell’Europa centrale, generando però in un primo tempo nuove ed intense correnti fredde dai Balcani, con nevicate da Stau su tutto l’Appennino centro-meridionale ed anche sulla Romagna, dove si potranno veder cadere i fiocchi fino a 300 metri di quota. Nella giornata di venerdì la depressione si allontanerà piuttosto velocemente, ed il tempo tenderà gradualmente a migliorare, a partire dalle regioni centrali. Una nuova perturbazione atlantica riuscirà però a sconfiggere l'anticiclone e si presenterà appena a nord delle Alpi nel pomeriggio di venerdì, ma a quanto pare non riuscirà a “compiere le gesta” del sistema frontale che l’ha preceduta. Addirittura con il suo passaggio potremmo veder tornare le temperature verso l’alto; vista però la delicatezza della situazione vi aggiorneremo continuamente su questo aspetto. In definitiva prepariamoci a vivere un episodio invernale in piena regola, assolutamente normale ad inizio novembre.

Autore : Lorenzo Catania

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