Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Ecco perchè si tornerà al NUCLEARE, i tempi sono quasi maturi...

Considerazioni in cifre: ecco perchè conviene tornare al nucleare.

In primo piano - 8 Maggio 2007, ore 10.04

Rispetto al Protocollo di Kyoto l’Italia si è impegnata a ridurre le proprie emissioni del 6,5% rispetto ai valori del 1990. Il settore dell'energia elettrica determina un terzo delle emissioni di CO2 del nostro Paese in atmosfera, dunque in parte, nella misura di almeno il 20 per cento esso andrebbe sostituito. Si invoca allora il solare e l'eolico visto che non ci è più possibile incrementare l'idroelettrico. Produrre quel 20 per cento alternativo impone però costi molto alti: -con 50 miliardi verrebbero installate 50.000 turbine da 1mw ciascuna -con 500 miliardi ci doteremo dei pannelli fotovoltaici necessari. E se il vento non soffiasse per settimane e se il sole facesse lo stesso per un periodo piuttosto lungo? Nascono i dubbi: una spesa così grossa per una fonte di energia intermittente, irregolare? Si volge allora lo sguardo al nucleare: con soli 20 miliardi si potrebbero installare sei reattori da 1600mv che assicurano energia costante. Inoltre i costi di installazione e manutenzione dei pannelli solari sono ancora molto alti e se le nuvole decidono di nascondere il sole, occorre un impianto convenzionale di pari potenza con costi tra 500 milioni e 2 miliardi. Insomma il solare si presenta certamente conveniente solo per chi li commercializza e li sponsorizza. Sul nucleare poi si agita sempre lo spettro di Chernobyl: certamente quel ricordo ci fa ancora paura ma bisogna guardare avanti. La sicurezza negli impianti nucleari è aumentata enormemente e il rischio che esse vengano attaccate dai terroristi è francamente molto basso, giacchè esistono obiettivi ben più appetibili e semplici da colpire. Si parla poi tanto di scorie, della loro pericolosità. A dispetto della parola non certamente invitante, scoria non deve essere letto come sinonimo di rifiuto: il 95 per cento è composta da uranio e l'1 per cento da plutonio e possono essere riciclati, del restante 4 per cento solo sronzio 90 e cesio 137 dimezzano la propria attività in tempi lunghi, una trentina d'anni. Gli spazi occupati dalle scorie sono effettivamente molto ridotti e in tanti anni di utilizzi non hanno mai creato alcun problema. Ecco perchè il nucleare tornerà d'attualità molto presto anche in casa nostra. Il contributo umano all'incremento di CO2 è modesto rispetto ad esempio all'ignorata potenza del vapore acqueo: eliminare il contributo umano può essere nobile ma a conti fatti risulta molto costoso: 5 miliardi di euro all’anno sino al 2010 15 miliardi l’anno tra il 2010 e il 2020 21 miliardi dal 2020 al 2025. La perdita di posti di lavoro ammonterebbe a 250mila unità. La bolletta della luce aumenterà fino al 26% e quella del gas metano del 42&. Riflettiamo dunque...

Autore : Report di Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 20.27: A4 Brescia-Padova

coda rallentamento

Code causa traffico intenso a Svincolo Padova Est (Km. 365,7) in uscita in direzione Padova…

h 20.26: SS122 Agrigentina

rallentamento

Traffico rallentato a 8,089 km prima di Incrocio Benesiti - SS117 Bis Centrale Sicula (Km. 87,9)..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum