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Ecco la nebbia primaverile (o del tardo inverno)

A fine inverno o all'inizio della primavera è possibile osservare dei banchi di nebbia avanzare dal mare verso la costa. Come mai succede questo?

In primo piano - 6 Aprile 2018, ore 11.37

Quando si parla di nebbia, il nostro pensiero va subito alle zone di campagna della Pianura Padana nei mesi invernali dove questo fenomeno è più frequente.

Tuttavia la nebbia può presentarsi anche in zone a lei meno consone, come su uno specchio di mare davanti ad una bella spiaggia.

Le condizioni che determinano la comparsa della nebbia in pianura nei mesi invernali sono spesso legate alla presenza di robusti anticicloni che avvitano l’aria dall’alto verso il basso accumulando tutta l’umidità (e non solo) a livello del suolo.

Stante le basse temperature che si verificano durante la notte, la massa d’aria umida tende a condensarsi in una sorta di nube che avvolge tutto e ristagna fin tanto che un agente esterno (vento o pioggia) non rimescoli la massa d’aria medesima.

Le condizioni per la formazione della nebbia di mare sono invece molto diverse e legate soprattutto alla temperatura che la superficie del mare ha in quel preciso momento.

In inverno il mare ha una temperatura mediamente più elevata dell’aria circostante. Il calore accumulato nei mesi estivi viene smaltito”molto lentamente nel semestre freddo. Ciò determina temperature più elevate in prossimità delle coste, mentre allontanandosi da esse la temperatura diminuisce progressivamente.

In primavera tutto il calore accumulato in mare nell’estate precedente è ormai smaltito; di conseguenza l'acqua presenta temperatura più bassa.

Se la temperatura esterna è già elevata, l’acqua non si scalda subito e rimane più fredda rispetto alla temperatura dell’aria; se una massa d’aria caldo-umida passa sopra uno specchio di mare con temperatura più bassa (per esempio in primavera) non è infrequente il fenomeno della condensazione dell’umidità presente al suo interno che, a contatto con le fredde acque del mare, forma banchi di nebbia.

Questi si muovono con la direzione del vento nei bassi strati e tendono ad invadere la costa. Questo tipo di nebbia, chiamata nebbia di avvezione marittima è molto frequente a marzo sull'Alto Adriatico, ma anche sul litorale tirrenico e persino in Puglia; in Liguria è presente soprattutto nei mesi di aprile e maggio quando una massa di aria umida di provenienza meridionale sovrascorre sulle acque del mare ancora fredde.

Nell'ultimo caso il fenomeno non è sinonimo di alta pressione, ma dell’instaurarsi di un gradiente barico meridionale mosso dall’avvicinamento di una perturbazione da ovest e conseguente peggioramento del tempo.


Autore : Paolo Bonino

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