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Ecco cosa lascia "IKE" dietro di sé

Resoconto dei danni e alcune riflessioni

In primo piano - 18 Ottobre 2000, ore 07.01

La Dora Baltea, l'Orco, il Chiusella stanno tornando alla normalità anche se l'acqua resta limacciosa lasciando dietro di se distruzione, morte, campi coltivati sommersi da tantissimo fango e melma periglaciale, con sopra tronchi d'albero e porcherie varie (su un terreno c'era una sbarra di un passaggio a livello divelto chissà dove), la situazione e' di nuovo sotto controllo. Andando a fare un giro per le mie zone (ad una distanza di 2 o 3 km dai fiumi) non riconoscevo piu' le campagne che frequento da quando ero piccolo. La Dora Baltea ha cambiato il suo corso, tantissimi campi sono stati portati via, distrutte tutte le strade vicinali, tutto il paesaggio e' uguale sembra un deserto, non si riconosco piu' i confini dei campi che sono stati sommersi, sono coperti da decine di centimetri di melma periglaciale. Le strade Statali che ho percorso, dove esistono ancora, sono diventate strade di campagna piene di fango, visto che l'asfalto e' stato portato via, non esistono piu' i cartelli stradali e tutto quello che serve per una normale circolazione, ho avuto difficoltà a girare anche in motorino visto che c'erano anche tronchi d'albero messi di traverso. Ho visto la frazione Montegiove di Chivasso e la zona a Ovest di Chivasso messa in ginocchio, un via vai di carriole piene di fango, tubi di gomma che tiravano fuori l'acqua dalle case mandandola in strada, le masserizie che venivano bruciate, da una stalla venivano tirati fuori i cadaveri delle mucche. Dal famoso ponte del Po di Chivasso (diventato il simbolo dell'alluvione del 1994 per essere stato il primo ponte che ha ceduto sotto la furia delle acque e ora e' stato ricostruito) a Ovest il Po faceva una curva ed ora e' diventato dritto, il suo corso e' irriconoscibile. LA SITUAZIONE A GRANDI LINEE Ieri e' stato aperto eccezionalmente aperto il traforo del Monte Bianco per far giungere i soccorsi francesi in Valle d'Aosta. Moltissimi paesi distrutti o addirittura cancellati dalla faccia della terra. MIGLIAIA DI PERSONE RESTANO EVACUATE che dormono in chiese o caserme militari. Le ferrovie Torino-Aosta e la Pinerolo-Torre Pellice resteranno chiuse per almeno 3 mesi a causa della caduta di ponti. Chiusa la ferrovia Modane Torino a causa di alcune frane. Chiuse le ferrovie Chivasso-Casale, Torino-Pont Canavese e Torino-Ceres poiche' la sede ferroviaria e' stata distrutta dalla furia delle acque. Riaperta invece la ferrovia Aosta- Pre St. Didier. Riaperta anche la ferrovia Torino-Milano, ma i treni viaggiano con dei ritardi minimi di un'ora e molti treni regionali restano soppressi. Chiusa l'autostrada Torino Milano perché la sede stradale e' stata erosa dai fiumi ed e' crollato un ponte a Rondissone (l'ultima macchina era passata due minuti prima che crollasse). La SS 11 resterà chiusa a Rondissone a causa del cedimento di un ponte nei pressi della Dora Baltea. Comunque x queste due vie di comunicazione sono già incominciati i lavori per costruire dei guadi provvisori (intanto si ricostruiranno i ponti) e riaprire le strade. L'autostrada Torino Aosta Morgex e' stata distrutta x molti tratti idem l'arteria che collega la Torino Aosta con Torino Milano. La SS 26 della Valle d'Aosta non esiste piu' in molti punti. Chiusi quasi tutti i ponti della zona che sono rimasti in piedi perche' l'acqua ha portati via dappertutto la sede stradale che li collegava, solo lunedi' alcuni verranno riaperti. Portate via tutte le cave lungo la Dora Baltea. Portati via anche dei depuratori. Moltissime strade della Vall'Orco, del Canavese, della Val di Lanzo e della Valle d'Aosta possono essere cancellate dalle cartine stradali. Tutti i ponti che non sono crollati saranno anche sottoposti in due settimane alle verifiche di sicurezza. Tutti i ponti caduti, quelli che non supereranno il collaudo saranno ristrutturati o abbattuti e ricostruiti al piu' presto.. MOLTI, TROPPI I PONTI CADUTI TRA CUI ALCUNI RICOSTRUITI DOPO IL 1994. Restano ancora senza energia elettrica, telefono, acqua e gas migliaia di persone, la situazione inizierà a migliorare da venerdi'. I GRAZIE Un GRAZIE POSITIVO a tutti i volontari, e non, dei soccorsi. Un GRAZIE POSITIVO agli Italiani che faranno offerte x ricostruire queste zone. Un GRAZIE NEGATIVO alla RAI che ieri pomeriggio ha fatto vedere in diretta l'arrivo della Regina in Italia invece di fare vedere la povera gente del NW che sta soffrendo e su quello che stava capitando. TUTTO QUESTO NON SAREBBE ACCADUTO SE: si potessero dragare i fiumi e si togliessero i tronchi dal letto. si rispettassero le fasce fluviali. si tutelasse di piu' il territorio. si ascoltassero i geologi. ci fosse piu' informazione e si ascoltasse la meteorologia. IL RICORDO: SONO VICINO A TUTTE LE FAMIGLIE EVACUATE E CHE HANNO PERSO I LORO CARI E TUTTO QUELLO CHE AVEVANO.

Autore : Martin Diego - Rondissone (Ivrea)

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