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E se si avverasse?

Due previsioni completamente diverse riferite ad un periodo stagionale assai ravvicinato. Che effetti avrebbero sul territorio italiano la presenza di una o l'altra figura barica?

In primo piano - 5 Giugno 2013, ore 11.30

Quando ci si spinge su previsioni a scadenze temporali estremamente lunghe, la linea di tendenza espressa da parte dei modelli matematici di previsione risulta estremamente incerta. Alcuni cluster (cioè ogni singola previsione) può mostrare per uno stesso periodo scenari completamente diversi, con effetti ovviamente diversi a seconda della particolare configurazione sinottica presente.

Oggi Meteolive ha deciso di prendere come punto di riferimento due previsioni alternative del modello americano GFS. Abbiamo deciso di mostrarvi quali sarebbero gli effetti sul nostro territorio nell'eventualità in cui andasse affermandosi un anticiclone strutturato a tutte le quote. Vi abbiamo riportato anche l'esempio opposto, cioè l'eventualità che una depressione dalla caratteristiche ancora tardo primaverili riuscisse a far breccia nel cuore del Mediterraneo portando ancora una volta grossi scompigli.

PREVISIONE UNO, anticiclone alla riscossa del Mediterraneo: in questa previsione riferita a venerdì 21 giugno, una intensa area di alta pressione andrebbe conquistando gran parte del Mediterraneo portandovi una netta risalita del geopotenziale. La pressione al livello del suolo resterebbe invece su valori piuttosto bassi, grossomodo attestati tra 1015 e 1020 hpa sul livello del mare.

Questo particolare tipo di configurazione barica suggerisce un'origine prettamente africana dell'anticiclone in questione. L'aria molto calda presenta infatti una densità mediamente minore rispetto all'aria più fresca, determinando la presenza di bassi valori di pressione atmosferica al livello del suolo. Aria molto calda alle diverse quote atmosferiche si traduce in una sostanziale stabilità dell'atmosfera. Sull'Italia il tempo sarebbe buono e caldo su diverse regioni italiane, pochi e limitati gli annuvolamenti che sarebbero costituiti prevalentemente da altocumuli sabbiosi.

PREVISIONE DUE, depressione artica sul Mediterraneo: qualora dovesse avverarsi questa linea di tendenza riferita a sabato 15 giugno, il tempo lungo lo stivale italiano continuerebbe a presentare le stesse caratteristiche che hanno dominato la seconda metà di maggio. Il geopotenziale molto basso sarebbe la conseguenza diretta della potente azione di trascinamento delle masse d'aria fredda dalle alte latitudini atlantiche sino al cuore del Mediterraneo.

Il tempo sull'Italia ed il Mediterraneo risulterebbe spesso e volentieri INSTABILE, caratterizzato da rovesci e temporali sparsi, diffusi soprattutto alle zone interne dove l'elevato riscaldamento diurno operato dal sole di giugno, aumenterebbe in modo considerevole il gap termico suolo - quota, generando nubi a sviluppo convettivo. Nel complesso la temperatura seguiterebbe a mantenersi ben al di sotto delle medie, con temperature molto fresche ad eccezione delle ore pomeridiane.

CONCLUSIONI: nel complesso le due configurazioni bariche rappresentano il volto di una stessa medaglia, evidenziando come in natura esista sempre un equilibrio tra risalite di aria calda e discese d'aria fredda.

- Nel primo caso siamo alle prese con una intensa figura di alta pressione in rimonta sul bacino del Mediterraneo. Temperature calde e alto geopotenziale caratterizzano il tempo del Mediterraneo centrale e dell'Italia. Volgendo lo sguardo al comparto atlantico, tale rimonta di aria calda è compensata da una discesa di aria fredda che si spinge sin verso le coste del Portogallo.

- Nel secondo caso abbiamo a che fare con una situazione completamente ribaltata. Il Mediterraneo centrale e l'Italia fanno i conti con una circolazione di aria piuttosto fredda per la stagione. Tutto questo è compensato da una rimonta piuttosto vivace dell'anticiclone azzorriano sull'oceano Atlantico, il quale veicola aria calda subtropicale sino a latitudini artiche.


Autore : William Demasi

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