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E ora occhi tutti puntati sulla PIOGGIA

Maltempo a ripetizione sull'Italia almeno sino a lunedì 3 febbraio, con la neve che si abbarbica sulle Alpi e la pioggia che assume il ruolo da protagonista. Su alcune zone del Paese ne cadrà talmente tanta da mettere in serio pericolo l'equilibrio idrogeologico, rendendo tutt'altro che remoto il rischio di locali episodi alluvionali. Altissimo il rischio valanghe sulle Alpi.

In primo piano - 30 Gennaio 2014, ore 20.00

 Alluvione a gennaio. Dopo il tormentone della neve si, neve no, fortunatamente ormai alle spalle, con tutta la sua scia di chiaro scuro, ora l'attenzione passa alle cose serie. La pioggia. Tanta, troppa forse ne arriverà da qui fino a tutto il prossimo fine settimana. Tanta acqua che si sommerà agli ingenti quantitativi già assorbiti a fatica dai terreni su alcune regioni e dove si aggiungerà anche il deflusso da fusione della neve caduta a bassa quota e ora destinata a sparire inghiottita dalle acque.

Sembra uno scenario da Inferno Dantesco ma è forse l'unico modo per far comprendere quanto sia delicata la contingenza meteorologica sull'Italia in questa parte dell'inverno.

Tre saranno in particolare i momenti critici

Prima fase fino alle 24.00 di venerdì: previste precipitazioni particolarmente abbondanti, a locale sfondo temporalesco e con accumuli pluviometrici anche prossimi a 180-200 millimetri d'acqua in 36 ore. Stiamo parlando soprattutto del Friuli Venezia Giulia, dove sono attese le cumulate piovose di picco, ma anche dell'alto Veneto, dell'estremo Levante ligure, della Toscana e del Lazio, pur con apporti precipitativi senz'altro minori.

Da notare che sulle Alpi Lombarde e su tutto il comparto orientale cadranno altrettanti centimetri di neve fresca. In altre parole, lungo l'asse Adamello-Dolomiti-Alpi Carniche, al di sopra dei 1500/1800m metri, potranno cadere fino a 2 metri di neve nelle prossime 36 ore! Tutta la neve caduta in precedenza al di sotto dei 1000-1200 metri invece inizierà a fondere ingrossando così fiumi e torrenti. Da qui il rischio di locali esondazioni e fenomeni alluvionali.

Seconda fase giornata di sabato: previste ancora precipitazioni diffuse, seppur più moderate, su tutto il nord-est e sull'alta Lombardia. I picchi di pioggia sono previsti ancora una volta in Friuli, dove cadranno qualcosa come ulteriori 50-70  millimetri d'acqua. Un altro mezzo metro di neve sui rispettivi rilievi montuosi oltre i fatidici 1500 metri.

Frattanto entra in scena anche il sud. Qui ci aspettiamo una banda temporalesca che prenderà vita sullo Ionio allungandosi con asse maggiore verso il basso Adriatico. Regioni colpite da fenomeni intensi Calabria, Basilicata e Puglia. Possibile rischio di nubifragi.

Terza fase giornata di lunedì: dopo una temporanea fase di attenuazione nella prima parte di domenica, nuova intensificazione delle piogge prevista su nord-est e meridione a partire dal pomeriggio, con coinvolgimento anche delle regioni centrali adriatiche. Le piogge più abbondanti attese sulla Puglia (fino a 90-110 millimetri d'acqua dalle 12.00 di domenica alle 24.00 di lunedì).

A seguire una tregua parziale, ma nuove piogge subentreranno di li a breve a raccontare anche nella prossima settimana un'altro capitolo di puro "inverno autunnale".


Autore : Luca Angelini

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