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E dopo la pioggia, in pianura incombe il rischio della nebbia

Con il rasserenamento del cielo e con l'inversione termica operata dall'alta pressione in rimonta sull'Italia, il rischio della nebbia si farà concreto, non solo sulle pianure del nord, ma anche nelle vallate del centro e del sud.

In primo piano - 10 Novembre 2009, ore 10.26

L'autunno volta pagina, o meglio, cambia strategia. Esaurito per il momento il carico di piogge e nevicate, ottima passata in relazione al periodo stagionale in corso, novembre ci proporrà una tregua anticiclonica. E quando una struttura di alta pressione si stabilizza nei pressi dell'Italia in questo periodo stagionale, tutto il profilo termico verticale cambia radicalmente assetto. Le alte quote si scaldano anche notevolmente, mentre le pianure tendono a rimanere fredde e brumose. L'aria fredda infatti pesa e il raffreddamento notturno operato dalla ritrovata serenità dei cielo intrappola nei bassi strati lo strato rimescolato: è l'inversione termica. In queste condizioni, se in tale strato il tasso di umidità risulta elevato, il fenomeno della nebbia al suolo diventa una logica conseguenza. E in effetti, dopo le piogge recenti, i nostri suoli sono intrisi d'acqua e forniscono agli strati atmosferici intrappolati dall'inversione termica grandi quantitativi di umidità. La media compressione offerta dall'anticiclone (se fosse troppo forte lo strato di inversione nebbioso sarebbe lamellare quindi incollato solo ai primi metri) sembrerebbe favorire il fenomeno. Ecco quindi il rischio di nebbia in pianura nei prossimi giorni. Il fenomeno potrà interessare la val Padana già la notte su mercoledì, presentandosi anche a sorpresa, dopo un tramonto o una serata ancora limpidi. Gli strati nebbiosi da irraggiamento potranno poi comparire qua e là anche sulle maggiori pianure del centro e del sud, prime fra tutti le vallate toscane, umbre e laziali. Tra giovedì e venerdì il fenomeno potrebbe risultare più frammentato al settentrione, a causa del transito di una nuvolosità irregolare che potrebbe destabilizzare lo strato di inversione al suolo. Al centro e al sud invece la nebbia potrebbe persistere ulteriormente, sia per la componente termica, sia per quella avvettiva. La debole ventilazione occidentale infatti potrebbe provvedere a iniettare ulteriore umidità nei bassi strati, interessando le regioni tirreniche, sia con nebbia al suolo che con nuvolosità bassa piuttosto uniforme e tenace. Il sole diurno tenterà di penetrare la cortina nebbiosa ma fino a sabato le ritrovate condizioni anticicloniche potrebbero dargli del filo da torcere. Non ci rimane che prendere atto dell'eventuale fenomeno e prendere le dovute precauzioni, soprattutto se ci si mette in viaggio.

Autore : Luca Angelini

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