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E domenica? Una previsione non facile...

Continua l'incertezza per il peggioramento del prossimo fine settimana in Italia. Anche oggi non se ne esce...

In primo piano - 25 Febbraio 2014, ore 10.22

Ieri avevamo avvisato di non prendere le elaborazioni modellistiche come oro colato.

Oggi, come volevasi dimostrare, i modelli ci propongono un campionario completamente diverso per il prossimo fine settimana - rispetto alla previsione emessa ieri. Sparisce difatti l'ingerenza sciroccale, spariscono le grandi piogge a favore di una situazione più fredda ed instabile. Serviranno ancora 24-36 ore prima di avere un completo assestamento verso una configurazione precisa. 

Il nodo più grosso da sciogliere riguarda la giornata di domenica. La posizione del minimo potrebbe fare la differenza, anzi, potrebbe determinare condizioni meteo completamente diverse su alcune regioni. 

Secondo il modello americano, la penetrazione della saccatura in area mediterranea quest'oggi viene vista troppo nord-occidentale. In poche parole, alcune regioni potrebbero essere saltate dai fenomeni se le cose andassero in questo modo.

Come potete vedere dalla prima cartina, il minimo barico risulta centrato sull'alto Adriatico. Con questa configurazione, le precipitazioni sarebbero di esclusiva competenza del centro-sud.

Il nord, ad eccezione dell'Emilia Romagna, il Friuli e il basso Veneto, verrebbe risparmiato dalle piogge e avrebbe un clima più freddo, ma asciutto.

Il modello europeo invece non è di questo avviso. Ben inteso, si tratta di differenze minime, ma che in un Paese dall'orografia tormentata come il nostro portano a condizioni meteo diametralmente opposte. 

Secondo questa elaborazione, il minimo barico si collocherebbe all'altezza del Mar Ligure, assicurando un ricarico umido anche per le regioni settentrionali.

Se andasse in porto questa cartina avremo un tempo instabile e freddo su tutto il settentrione, con la possibilità di rovesci nevosi a quote anche molto basse.

Solo successivamente, il perno del maltempo si sposterebbe verso il meridione, liberando il nord.

Quale modello avrà ragione? Beh, per ora siamo alla pari ( al 50%). In poche parole, bisognerà aspettare almeno altre 24-36 ore prima di sciogliere la prognosi.


Autore : Paolo Bonino

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