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E' ancora MALTEMPO, occhi puntati su nord-ovest e sul versante tirrenico

Un'altra pessimo inizio di settimana su gran parte d'Italia. Alle recenti precipitazioni si sommeranno gli effetti di una nuova perturbazione. Martedì possibilità di nuovi temporali sul Lazio, mentre sulle Alpi centro-occidentali cadrà ancora copiosa altra neve.

In primo piano - 15 Dicembre 2008, ore 10.18

Non poteva mancare la perturbazione del lunedì e poi anche quella del martedì. Dopo quella del venerdì, di sabato e di domenica, ecco un nuovo corpo nuvoloso ben organizzato raggiungere le nostre regioni. E sarà ancora maltempo, di quelli pesanti, di quelli che a qualcuno possono anche fare paura. La preoccupazione sta nel concerto alternato tra nevcate e piogge, tra parziale scioglimento delle prime a causa dei miti venti di Scirocco e l'insistenza delle seconde su di un territorio già pesantemente minato. Due i centri nevralgici di questo inizio di settimana di metà dicembre: il nord-ovest e il versante tirrenico. Il perno depressionario penetrato con prepotenza nella serata di domenica tra la Sardegna e il Tirreno si forgerà di una banda nuvolosa spiraliforme carica d'acqua. L'azione a compasso di questa abbraccerà principalmente le regioni di nord-ovest, settore dove sono attese le precipitazioni più abbondanti. All'uopo risulterà determinante anche l'apporto umido dello Scirocco contro i versanti alpini che fungeranno da sbarramento. La corrente a getto in quota trascinerà velocemente verso nord la massa d'aria in fase di scavalcamento, così da generare una potente azione di risucchio che incrementerà le correnti verticali dunque la propensione a precipitazioni intense. La neve? Solo in montagna tra i 1000 del Piemonte e i 1200-1400 metri degli altri settori alpini. Altro motivo sinottico ma risultato analogo invece sul Tirreno. Anche in questo caso le montagne risulteranno determinanti ad aumentare l'azione perturbatrice della massa nuvolosa ma qui si aggiungerà anche il mare a fornire energia per la costruzione di nubi anche temporalesche. Qui i fenomeni più copiosi attesi tra la notte e la mattina di martedì. Ancora una volta dunque attenzione alle coste laziali e all'immediato entroterra. Anche la Capitale potrebbe venire allagata dall'ennesimo temporale. Ma i Romani ormai se ne saranno abituati. Problemi per il Tevere? Presto per dirlo. Alla luce dei fatti non pare possano verificarsi nuove gravi emergenze. Vi terremo comunque informati sull'evolversi della situazione.

Autore : Luca Angelini

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