Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Due protagonisti assoluti dei prossimi giorni

L’anticiclone groenlandese e la depressione d’Islanda “in trasferta”; saranno loro a comandare le sorti del tempo sul settore occidentale del Continente

In primo piano - 16 Ottobre 2002, ore 09.45

Sull’Atlantico si stanno preparando grandi manovre, che porteranno alla nascita ed all’approfondimento di due figure bariche antagoniste molto robuste ed estese. Cosa succederà di così importante? Tutto nasce dallo spostamento verso la Norvegia del minimo principale del vortice polare; questo infatti è già in viaggio verso la Scandinavia e sta cominciando ad attivare una irruzione di aria gelida, strutturata perlopiù alle quote medio-alte, in cammino verso SW. Lungo il suo percorso la lingua fredda incapperà nell’anticiclone termico groenlandese, che rinfrancato da questo notevole apporto di energia, tenderà ad intensificarsi ulteriormente, raggiungendo entro 1-2 giorni valori pressori da capogiro (oltre i 1050 hPa) e spingendo ulteriormente l’aria fredda verso S-SW. Quest’ultima una volta arrivata poche centinaia di chilometri ad ovest della Scozia, incontrerà una piccola perturbazione atlantica, che subito ne approfitterà per rifornirsi di carburante; perciò comincerà ad approfondirsi rapidamente, costruendosi una solida struttura anche alle alte quote. Prima di rallentare come fanno tutte le depressioni in fase di maturità, si spingerà verso il Portogallo, riuscendo ad arrivare con il suo “occhio” a 3-400 chilometri di distanza sull’Atlantico; in questa zona la depressione (che ormai potrà essere considerata la depressione semipermanente d’Islanda “in persona”) raggiungerà valori veramente bassi, con una punta possibile inferiore ai 970 hPa nella giornata di sabato. Da notare che nel frattempo l'anticiclone groenlandese, anche se in leggero indebolimento, continuerà a spingere aria molto fredda verso il centro della depressione. Ciò non può che tradursi in venti burrascosi con raffiche oltre i 140 km/h su vaste zone dell’Oceano in prossimità della Penisola Iberica. Chi si trova in Spagna o in Portogallo si prepari tra domenica e lunedì a subire venti molto forti; magari chiunque potrà godersi lo spettacolo dell’Oceano in tempesta, ma è preferibile attrezzarsi per farlo al riparo di qualche casa o in una macchina, perché stavolta le forze in gioco saranno veramente notevoli. Dal punto di vista delle precipitazioni invece non ci saranno apporti eccezionali: gli accumuli più importanti infatti si avranno solamente a causa del transito del ramo caldo del sistema frontale sulla Francia; anche l’instabilità successiva al passaggio del fronte freddo farà la sua parte, ma come sappiamo si riduce sempre ad acquazzoni, magari forti e frequenti, ma brevi. Anche sulla Francia settentrionale ed occidentale il vento soffierà molto forte nella giornata di lunedì, specie in montagna, ma probabilmente non si supereranno (per fortuna) i 100 km/h. La nostra Penisola non sarà coinvolta nella tempesta, perché saremo protetti dall’anticiclone subtropicale, gonfiato anche dal potente richiamo di aria calda della depressione sull’Oceano; potremo quindi stare relativamente tranquilli, non ci saranno burrasche di libeccio, ma al più qualche pioggia fra lunedì e mercoledì, quando la perturbazione ormai invecchiata, comincerà a muoversi verso l’Europa centrale.

Autore : Lorenzo Catania

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum