Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

DOSSIER MeteoLive: Milano ovest ai raggi x

La zona di Milano-Lorenteggio passata al setaccio.

In primo piano - 10 Febbraio 2004, ore 14.10

MeteoLive e l'esperienza diretta sul campo. Il nostro quotidiano sta facendo uno studio di "quartiere" sui vari topoclimi di una grande città come Milano. Definiamo l'area analizzata. Limite N delle osservazioni: dal Bosco in Città, lungo la Via Novara, passando per il Parco Trenno sino al Monte Stella (m 170) e Piazzale Accursio compresi; Limite E delle osservazioni: scendendo perpendcolarmente, poniamo come limite la linea Piazzale Lotto, Piazzale Brescia, Piazza Napoli, il quartiere Cantalupa come limito estremo meridionale orientale. Limite S delle osservazioni: procedendo verso ovest tracciamo una ipotetica linea retta fino a penetrare nel comune di Buccinasco all'altezza di Via Tobagi, puntando poi diretti verso lo sbarramento costituito dalla Tangenziale ovest; Limite N delle osservazioni: risaliamo fino al ricongiungimento ideale con il Bosco in città, passando per Baggio e il Parco delle Cave. MOTIVAZIONI DELLA SCELTA TERRITORIALE La scelta che abbiamo scelto di monitorare si presenta molto interessante e variegata. Si passa infatti dalle grandi piazze trafficate e ai grandi assi viari nord-sud del capoluogo, sino alle zone rurali di Assago, dalle zone verdi dell'area nord-occidentale, alle ipercongestionate arterie stradali del Lorenteggio e della Tangenziale. Pur non rientrando ufficialmente nell'area di studio illustrata, il Parco Agricolo sud Milano, polmone verde protetto dalla drammatica espansione edilizia in atto nella zona, offrirà sicuramente spunti per osservazioni e confronti significativi. Il Parco esiste dal 1990, si estende per 48.000 ettari, ha forma di semi-anello attorno alla città. Ad ovest si congiunge con il Parco del Ticino, a est con quello dell'Adda. Il Parco intende salvaguardare le attività agricole, le colture e i boschi, tutelare i luoghi naturali, recuperare l'ambiente nelle aree degradate. Caratterizza il parco la sua fitta maglia agricola, scandita da una ricca rete di corsi d'acqua naturali e artificiali, comprendente anche quella del Naviglio grande. Terreni coltivati a mais si alternano a marcite, filari d'alberi disegnano i confini dei campi e accompagnano i corsi d'acqua. Un doveroso cenno s'impone anche per il fiume Olona che entra in provincia di Milano dopo un percorso di circa 60 km attraverso i comuni di Legnano, Nerviano, Rho e Pero, entra in località Cascina Torrazza nell'abitato di Milano e, completamente tombinato, ne esce a sud della città con il nome di Lambro meridionale. Proprio la sua tombinatura lungo gli assi viari nord-sud della circonvallazione milanese ha influito in modo rilevante sul regime delle nebbie. Due le motivazioni a sostegno di questo provvedimento: le reiterate lamentele della popolazione per gli odori sgradevoli provenienti dall'alveo e il contenimento delle ondate di piena: infatti il rischio di esondazione era e rimane ancora fuori città, molto elevato. I fontanili invece, da cui traggono origine le marcite, sono acque risorgive che emergono dal sottosuolo a causa della presenza di materiale argilloso che non ne consente la penetrazione. La loro temperatura varia dai 10 ai 14 gradi. Così, anche d'inverno, i campi interessati si presentano verdissimi e il ghiaccio si forma unicamente sullo strato d'erba superficiale più esposto. Sono luoghi ideali per la formazione di nebbie, trascurabili dal punto di vista termico; in altre parole non è stato appurato se e come la presenza di questi campi allagati possa mitigare il clima invernale. Più credibile pensare ad un incremento dell'afa nelle calde giornate estive. Facendo subito un paragone con una pianta della stessa zona degli anni 50 risulta chiaro e quasi debordante lo sviluppo industriale, edilizio e viabilistico della zona, che ha tristemente sottratto spazio alla vegetazione, modificando incontrovertibilmente il micro e topoclima della zona. Quali sono le caratteristiche meteorologiche della zona presa in esame? In riferimento al FREDDO e alle condizioni NEBBIOSE: zona Barona sino al ponte del Brunelleschi, zona Lorenteggio più o meno irregolarmente a partire da via Inganni con contributi umidi dal Parco delle Cave e naturalmente dal Parco Agricolo, zona ippodromo con formazione di un curioso banco di nebbia possibile in tutte le stagioni lungo il curvone di Via Diomede fino al Lido. La presenza di nebbia fitta in questa zona è giustificata da una maggiore presenza di aree verdi. Quanto ai TEMPORALI la casistica è vastissima e differenziata: si passa da temporali che si dipartono lungo una diagonale Monte Stella-bande Nere-Piazza Frattini-Piazzale Ohm, a temporali prefavonici o d'innesto favonico che colpiscono soprattutto con attività di fulminazione e pochi rovesci la zona della Barona, lasciando a secco le rimanenti zone. Altri investono più o meno regolarmente tutte le zone. E' comunque risaputo che l'estrema periferia ovest sia maggiormente risparmiata dai fenomeni. Quanto alle situazioni favoniche, il sud della città resiste spesso con tenacia ai refoli "spazza-umidità". In inverno gli scarti termici sono evidenziati dalla presenza o meno di nebbie, dalle eventuali precipitazioni nevose, dalle notti serene con venti assenti. In primavera ed estate la temperatura delle varie zone è influenzata dalla presenza delle nubi cumuliformi, dalla mancanza di brezze tipica della prima mattinata e dalla restituzione notturna del calore da parte degli edifici nelle zone a più alta concentrazione abitativa. In condizioni di nuvolosità estesa e precipitazioni, con forte ventilazione, gli scarti termici si annullano. Durante la notte estiva, la presenza di una modesta nuvolosità notturna impedisce quasi totalmente il raffreddamento in città ed è qui che si evidenzia la netta differenza con le zone rurali. La distribuzione della nuvolosità penalizza la zona nord, permettendo un maggiore soleggiamento su quella meridionale. Il vento da E si apprezza invece maggiormente procedendo da N a S. Osservazioni dettagliate verranno effettuate sulla zona indicata per un periodo di tre anni.

Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum