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DOSSIER il 2006 nell'area dolomitica veneta (precedente inverno mai cosi freddo dal 90-91, un autunno così mite ha avuto un riscontro nel 1926)

Analisi curata da Bruno Renon, Arpav, centro valanghe di Arabba.

In primo piano - 28 Dicembre 2006, ore 14.20

GENNAIO: più freddo del normale, con precipitazioni totali inferiori alla norma sulle Dolomiti e invece abbondanti su Val Belluna e Feltrino, per effetto della grande nevicata del 27 gennaio. In Val Belluna e nel Feltrino la neve caduta in poco più di un giorno è stata molto abbondante (da 50 a 120 cm di neve fresca), evento che negli ultimi 30 anni si era verificato in queste zone solo altre due volte: nel febbraio 1978 e nel gennaio 1985. Da notare che l’eccezionalità della precipitazione sta nella sua intensità, cioè nel fatto che gran parte della neve è caduta nell’arco di 24 ore. Dopo un freddo dicembre anche gennaio ha palesato valori termici piuttosto bassi, delineando quindi una stagione invernale alquanto fredda, specie a fondovalle Eventi del mese: giorni 24 e 25: ondata di freddo con minime di -25°C a Pian Cansiglio (sul Piano di Valmenera si toccano i -30°C), -20°C a Santo Stefano e -17°C a Celarda di Feltre, giorno 27: la già citata nevicata eccezionalmente intensa nel Feltrino e in alcune zone della Val Belluna, con 50-100 cm in 24 ore, ma con altezze totali di neve fresca anche superiori al metro in alcune zone del Feltrino, come ad esempio in quelle di Arsiè e della Valle di Seren, dove alcune frazioni o case rimangono isolate per 3-4 giorni, giorno 31: clima quasi primaverile, con temperature massime di 14-15°C a Casamazzagno e sul Monte Avena, In tutto si sono contati 17 giorni di bel tempo, 10 di variabilità e 4 di maltempo. FEBBRAIO: complessivamente più freddo e leggermente più piovoso/nevoso del normale, con due fasi ben distinte: la prima, fino al giorno 15, fredda e siccitosa, la seconda, dal 16 in poi, nuvolosa, umida e relativamente mite. Negli ultimi due giorni del mese è tornato il freddo. Le precipitazioni sono state concentrate quasi tutte nel periodo dal 18 al 26, durante il quale il rialzo termico ha impedito ulteriori nevicate nei fondovalle prealpini, dopo le numerose e copiose nevicate dei due mesi precedenti. Eventi del mese: giorno 1: condizioni completamente differenti alle ore 12 fra S.Stefano (temperatura -9°C, umidità relativa 86%) e la vicina Casamazzagno (+11°C, 12%), temperatura massima di 16.5°C a Valle di Cadore e forte brezza mattutina a Quero (raffica di 54 km/h), giorno 2: marcata inversione termica notturna in Val Visdende con temperatura alle ore 8 di -13°C a Cimacanale (1240 m) e +2°C a Malga Campobon (1940 m). In tutto si sono contati 13 giorni di bel tempo, 10 di variabilità e 5 di maltempo. MARZO: più freddo del normale, ma in linea con le medie per quanto riguarda le precipitazioni. Eventi del mese: giorno 1: nevicata intensa e molto localizzata a Malga Losch (Frassenè Agordino) con 32 cm di neve che cadono in circa 6 ore, giorno 2: sul Faloria (2240 m) la temperatura non sale sopra i -11°C, giorno 12: un vento forte e gelido investe tutta la provincia, con raffiche di vento di 64 km/h a Quero e 63 km/h a Belluno-aeroporto, mentre l’effetto wind-chill (abbassamento termico causato dal vento) sfiora i -30°C sul Faloria. In tutto si sono avuti 10 giorni di bel tempo, 17 di variabilità e 4 di maltempo. APRILE: un po' più caldo e complessivamente più piovoso ed instabile del normale, con un’iniziale fase di bel tempo, frequenti casi di instabilità ed un temporaneo ritorno del freddo e della neve sui monti. Eventi del mese: giorno 3: abbondante grandinata nella zona di Bolago (Sedico), giorno 7: minime di -16°C a Cimabanche e -10°C a Padola, giorno 11: neve fresca di 48 cm sul M.Piana e 32 cm a Falcade, giorno 17: nuova abbondante grandinata nella zona di Valdenogher-Spert (Tambre), giorno 30: nevicate di circa 25 cm a Sappada e 35-45 cm a 2000 m. In tutto si sono avuti 4 giorni di bel tempo, 19 di variabilità e 7 di maltempo. MAGGIO: complessivamente normale, sia per le temperature che per le precipitazioni, con una fase di caldo dal 17 al 23 ed il ritorno del freddo a fine mese, con ricomparsa di gelate e brinate notturne in molte valli dolomitiche e addirittura della neve sulle montagne dell’Alpago, della Val Belluna e del Feltrino. Eventi del mese: giorno 23: forte temporale a Quero (25.4 mm di pioggia in 15 minuti e raffica di vento di 55 km/h), giorno 31: temperature minime molto basse (-6.5°C al Passo Pordoi, -4°C a Cimacanale in Val Visdende, -3.5°C ad Arabba, 0°C ad Agordo e 1.5°C a Belluno) e nevicata insolitamente copiosa sul Nevegal nel pomeriggio dello stesso giorno, causata da un temporale (14 cm di neve sul Monte Faverghera). In tutto si sono avuti 13 giorni di bel tempo, 17 di instabilità e 1 di maltempo. GIUGNO: in complesso caldo e poco piovoso, presentando due facce contrapposte: nei primi 10 giorni è prevalso tempo instabile e molto fresco, dal 13 al 28 invece ha dominato una prolungata ondata di caldo, con situazione quasi siccitosa, se si esclude qualche temporale. Eventi del mese: giorno 1: gelate notturne sulle Dolomiti e le locali brinate sulle Prealpi, con danni agli ortaggi per le minime di 2°C a Belluno, 0°C ad Agordo, -2°C a S.Stefano, -3.5°C a Pian Cansiglio e -5°C al Passo Campolongo; giorno 2: nevicata di 5-20 cm oltre i 1200 m sulle Prealpi, con persistenza della neve al suolo sui monti dell'Alpago per 3-4 giorni; giorno 16: forti rovesci temporaleschi del pomeriggio sulle Dolomiti, specie fra Cortina e Cimabanche, dove qualche colata detritica invade la strada "Alemagna" (59 mm di pioggia in circa 3 ore a Podestagno); giorno 17: forti rovesci temporaleschi (54 mm ad Agordo); giorni 26, 27 e 28: culmine dell'ondata di caldo e dell'afa, con minime di 21°C a Quero, 17.5 a Col Indes di Tambre e massime di 34°C a S.Giustina, 30.5°C a S.Stefano e 24.5°C ad Arabba; giorno 28: forti raffiche di vento associate ad una cella temporalesca che investe nel primo mattino le Dolomiti (66 km/h a Sappada). Poco a monte del paese di Digonera (Rocca Pietore) si verifica uno schianto di alberi (abeti), tanto notevole quanto localizzato; giorno 29: forti raffiche di vento che hanno preceduto la vasta cella temporalesca, in propagazione dal Feltrino all'Alpago, e che hanno causato in queste zone numerosi danni (86 km/h a S.Giustina, 75 km/h a Quero). In tutto si sono avuti 10 giorni di bel tempo, 19 di instabilità e 1 di maltempo. LUGLIO: più caldo e meno piovoso del normale. Dopo una prima metà del mese complessivamente normale, una nuova, intensa ondata di calore ha interessato la provincia dal 18 al 27. Le temperature medie mensili sono risultate, a seconda delle zone, superiori alla norma di 2-3°C, effetto dei 10 giorni consecutivi di grande caldo nella seconda metà del mese. Il giorno più torrido, con condizioni comunque di "caldo-secco" è risultato il 21, quando si è andati vicino ai valori record dell'agosto 2003. Per ritrovare un mese di luglio più caldo bisogna risalire al famoso luglio 1983. Eventi del mese: giorno 5: eccezionale rovescio temporalesco registrato a Podestagno (Cortina), con 69 mm di pioggia, dei quali 45 mm in mezz'ora e 64 in un'ora. Numerose colate detritiche si verificano nella zona, con interruzione anche della strada "Alemagna" poco a Nord di Fiames (come già accaduto il 16 giugno); giorno 12: nel pomeriggio-sera raffiche di vento per temporale, con velocità massima di 60 km/h a Quero e 50 km/h a Belluno; giorno 21: temperature molto alte, con massima a S.Giustina di 38°C, Feltre 37°C, Agordo 35.5°C, S.Stefano 33°C, Falcade e Cortina 31°C, Arabba 26°C e minime notturne di 19°C sul Monte Avena (1412 m) e 14°C al Passo Valles (2020 m); giorni dal 18 al 21: forti escursioni termiche giornaliere, complice l'aria molto secca, il 21 a S.Giustina si passa da una minima di 12.5°C ad una massima di 38°C, mentre in Valmenera (Cansiglio) dove le escursioni termiche marcate sono comunque normali, lo sbalzo dalla notte al giorno addirittura di 28.5°C, partendo da una minima non lontana dallo zero (1.5°C) e arrivando ai 30°C del pomeriggio; giorno 26: frane e le esondazioni di piccoli torrenti nella zona di Laste (Rocca Pietore), con interruzione della strada che conduce al paese, nonchè locali dissesti il giorno dopo fra Agordo e Caprile per intense piogge temporalesche; giorno 28: forti rovesci temporaleschi sulla fascia prealpina, con 28 mm caduti in 15 minuti sul Monte Avena e 15 mm in soli 5 minuti a Col Indes di Tambre. Lo stesso sistema temporalesco provoca in pianura violentissime raffiche di vento, con notevoli danni: la stazione meteo di Mogliano Veneto (TV) registra una velocità massima di 124 km/h. In tutto si sono avuti 11 giorni di bel tempo, 20 di instabilità e nessuno di maltempo. AGOSTO: molto più piovoso e freddo del normale, sicuramente il peggiore agosto degli ultimi 30 anni. Le temperature medie mensili sono risultate mediamente 3°C inferiori alla norma, le precipitazioni totali mensili sono state abbondanti, dal 60 al 90% superiori alla media, con apporti frequenti e talora copiosi. Un'altra notevole anomalia è stata costituita dalla comparsa della neve fra i 2000 ed i 2500 m in più di un'occasione, come fra il 10 ed il 15 e a fine mese Eventi del mese: giorni 3 e 4: temperature diurne molto basse per la stagione (circa 10°C inferiori alla norma) con valori che non oltrepassano i 20°C ovunque (17.5°C a Belluno, 11.5 a Sappada, 7.5 a Misurina); giorni 12, 13 e 14: temperature diurne di nuovo molto basse, con massime di soli 5-7°C sui passi dolomitici. La giornata di domenica 13 risulta la più fredda del mese, con valori minimi fra -1 e 0°C sui passi e -8°C sulla Marmolada; giorno 18: vento forte o molto forte in quota, specie a 3000 m e sulle cime prealpine (raffica di 95 km/h sul Monte Cesen); giorno 30: forte sensazione di freddo in montagna, a causa del vento forte e delle basse temperature, specie sulle cime più esposte ai venti. Sul Passo Pordoi la temperatura oscilla fra 0 e 5°C, con raffica di 67 km/h, sul Faloria alle ore 8 la sensazione di freddo (effetto wind-chill) arriva a -5, sulla Marmolada minima -8°C, massima -4°C; giorno 31: basse temperature minime, con valori di 5.5°C a Belluno, 3.5°C ad Agordo, 1.5°C a S.Stefano, 1°C a Sappada e -1°C in Val Visdende ed in Valmenera (Cansiglio), con locali brinate e gelate nelle zone più fredde. In tutto si sono avuti 9 giorni di bel tempo, 19 giorni di instabilità e 3 di maltempo persistente. SETTEMBRE: più caldo del normale e generalmente nella norma dal punto di vista delle piogge. Con temperature medie mensili mediamente 2°C superiori alla norma nelle valli e 3°C in quota, questo mese ha assunto caratteri estivi, risultando addirittura più caldo di agosto. Sui monti era dal 1997 che non si riscontrava un mese di settembre così caldo. Nel corso dell'insolita ondata di caldo verificatasi fra il giorno 4 ed il giorno 8 sono stati battuti in alcune località i record di caldo per il mese di settembre degli ultimi 20 anni Eventi del mese: giorni 4 e 5: temperature massime tipicamente estive (Feltre e S.Giustina 32°C, S.Stefano 30.5°C, Caprile 30°C, Arabba 25°C, Passo Valles 22°C); giorno 7: temperature minime notturne molto miti (Torch di Pieve d'Alpago 18C, Col Indes di Tambre 15.5C, Caprile 15); giorno 15: abbondante ed intensa pioggia, con 208 mm a Tassei (Limana) e 202 mm a Valpore (Valle di Seren) in poco più di 24 ore. In tutta la fase di maltempo, dal 15 al 18, si riversano ben 327 litri d'acqua per ogni metro quadrato di terreno a Valpore e 236 sul Cansiglio. In tutto si sono contati 19 giorni di bel tempo, 8 di variabilità e 3 giorni di maltempo. OTTOBRE: caldo, soleggiato e poco piovoso. Le temperature medie mensili sono risultate mediamente 2°C superiori alla norma, ma nella terza decade lo scarto è stato addirittura di 4°C. Le precipitazioni totali mensili sono risultate scarse, fra il 60 e l'80% inferiori alla norma. Eventi del mese: giorno 2: temperature notturne tipicamente estive (15.5°C a Belluno, 14.5°C a Domegge, 13.5°C a S.Stefano, 10°C ad Arabba); giorno 3: forte vento in quota (raffica di 103 km/h sul Monte Cesen); giorno 27: temperature diurne elevate (20°C ad Arabba, 17°C al Passo Falzarego); giorno 29: in serata bruschi rialzi termici causati dal föhn (ad Agordo e a Longarone la temperatura in serata è aumentata di 11.5°C in poco più di un'ora). In tutto si sono contati 16 giorni di bel tempo, 12 di variabilità e 3 giorni di maltempo. NOVEMBRE: caldo, soleggiato e quasi siccitoso. Nel corso del mese si sono ripetute numerose situazioni anticicloniche, intervallate dal passaggio di qualche debole perturbazione, che hanno favorito molto sole in montagna e frequenti nubi basse notturne nelle valli prealpine. L’anomalia termica più rilevante si è riscontrata in quota (3°C ad Arabba). L'ultimo mese di novembre così caldo si ebbe nel 1994. Le precipitazioni totali mensili sono risultate molto scarse, con le poche, deboli piogge concentrate nella fase compresa fra il 18 ed il 22. Generalmente piovuto il 5-10% del valore normale per questo mese. Per ritrovare un autunno così secco bisogna tornare al 1988. Eventi del mese: giorni 1 e 2: forte vento (raffiche di 89 km/h sul Monte Cesen, 58 km/h a Falcade) e associato effetto föhn nelle valli (17.5°C a Perarolo, 15.5°C a Caprile); giorno 4: temperature minime di -12°C a Cimabanche, -9°C a Sappada e a Padola, -6°C a Belluno; giorno 7: temperature diurne molto miti (19°C a Pian Cansiglio, 16.5°C a Casamazzagno, 13.5°C a Passo Falzarego). In Cansiglio si verifica in questo giorno un'escursione termica di ben 27°C (minima -7, massima 19°C); giorno 12: vento forte (raffiche di 81 km/h sul Faloria, 55 km/h a Sappada); giorno 27: temperature diurne molto alte per il periodo (massime di 13.5°C a Misurina, 12°C a Passo Falzarego). In tutto si sono contati 15 giorni di bel tempo, 13 di variabilità e 2 giorni di maltempo. DICEMBRE: caldo e di stampo autunnale. Il mese è trascorso all’insegna del bel tempo, ad eccezione della fase fra il 6 ed il 9 caratterizzata da tempo perturbato e mite, durante la quale il limite delle nevicate è rimasto oltre i 2000-2200 m per i primi tre giorni, prima di scendere a quote più basse il quarto giorno. Le temperature sono risultate, per il quarto mese consecutivo, 2-3°C superiori alla norma (situazione termica autunnale e di inizio inverno eccezionale, che ha un riscontro solo nel lontanissimo 1926), mentre le precipitazioni totali del mese sono state abbondanti, anche se concentrate quasi tutte nelle prime 12 ore del giorno 9. Eventi del mese: giorno 8: temperature minime della notte di +8.5°C a Feltre, +7°C ad Agordo, +4°C a Sappada, giorno 9: in 12 ore cadono a Valpore (alta Valle di Seren) 195 mm di pioggia (242 mm in due giorni) e forti raffiche di vento investono le cime prealpine (109 km/h sul Monte Cesen, 80 km/h sul Cansiglio), giorno 26: per il quarto giorno consecutivo si riscontra una forte inversione termica (alle ore 7 in Val Visdende -11°C a fondovalle. +3°C a quasi 2000 m). In complesso si sono avuti 19 giorni di bel tempo, 7 di variabilità e 5 giorni di maltempo. Note riassuntive In complesso il 2006 è stato più caldo e soleggiato e meno piovoso e perturbato del normale, anche se vanno segnalate, peraltro come ogni anno, alcune anomalie mensili o stagionali, anche rilevanti. Le temperature medie annuali sono risultate da mezzo grado ad un grado superiori alla norma, che fanno del 2006, per le zone in quota, uno dei 3-4 anni più caldi dell’ultimo ventennio. Le precipitazioni totali annuali sono state pressoché normali per le Prealpi e per il basso Agordino, mentre si sono rivelate inferiori del 10-20% sul resto del territorio (ad Arabba è piovuto il 22% in meno). L’inverno 2005-06 è risultato lungo e rigido, iniziato il 18 novembre e protrattosi, quasi ininterrotto, fino al 15 febbraio, con freddo persistente e nevicate frequenti anche a fondovalle, talora abbondanti. Per ritrovare una stagione invernale così fredda bisogna risalire all’inverno 1990-’91. La primavera è stata complessivamente normale, anche se inizialmente fredda. L’estate è iniziata con il freddo di inizio giugno, proseguita poi con i caldi e poco piovosi mesi di giugno e luglio (da ricordare due intense e prolungate ondate di caldo) e terminata con un mese di agosto, appunto, freddo e piovoso. L’autunno è risultato eccezionalmente caldo, poco piovoso e molto soleggiato. In diverse località bisogna probabilmente risalire al 1926 per ritrovare una stagione autunnale così calda. Mesi più caldi del normale: giugno, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre. Mesi più freddi del consueto: gennaio, febbraio, marzo e agosto. Mesi più piovosi del dovuto: aprile ed agosto Mesi meno piovosi del normale: giugno, luglio, ottobre e novembre. Mesi con il maggior numero di giornate soleggiate: settembre e dicembre (19) Mese con il maggior numero di giorni con maltempo: aprile (7) Mese con il maggior numero di giornate incerte: luglio (20) In tutto l’anno si sono contate 156 giornate di bel tempo (7 in più rispetto alla media degli ultimi anni), 171 di variabilità o di instabilità (una in meno rispetto alla norma) e 38 giornate di maltempo (7 meno del normale). I giorni piovosi sono stati, a seconda delle zone, da 97 a 112, inferiori di 2-7 giorni alla frequenza normale degli ultimi 20 anni, ad eccezione di qualche località (ad Arabba si sono avuti 2 giorni piovosi in più). Gli eventi o fenomeni meteorologici più importanti del 2006 sono stati, in ordine cronologico: ·la nevicata eccezionalmente intensa nel Feltrino e in alcune zone della Val Belluna, del 27 gennaio, con altezze totali di neve fresca anche superiori al metro in alcune zone del Feltrino, come ad esempio in quelle di Arsiè e della Valle di Seren, dove alcune frazioni o case rimangono isolate per 3-4 giorni; ·la nevicata intensa e molto localizzata del 1° marzo nella zona di Malga Losch (Frassenè Agordino) con 32 cm di neve che cadono in circa 6 ore (nelle altre zone dell’Agordino nevicate molto deboli o assenti); ·il freddo e la nevicate a quote relativamente basse per la stagione del 31 maggio e dei primi due giorni di giugno, con gelate sulle Dolomiti, qualche brinata in Val Belluna-Feltrino e conseguenti danni agli ortaggi; ·le forti raffiche di vento temporalesco sulle Dolomiti nel primo mattino del 28 giugno, che provocano, appena sopra del paese di Digonera (Rocca Pietore) uno schianto di abeti tanto notevole quanto localizzato; ·il caldissimo mese di luglio, con l’intensa ondata di caldo dal 18 al 27; ·l’eccezionale rovescio temporalesco registrato a Podestagno (Cortina) il 5 luglio, con 69 mm di pioggia, dei quali 45 mm in mezz'ora e 64 in un'ora. Numerose colate detritiche si verificano nella zona, con interruzione anche della strada "Alemagna" poco a Nord di Fiames (come già accaduto il 16 giugno); ·le forti escursioni termiche giornaliere dal 18 al 21 luglio, complice l'aria molto secca. Il giorno 21 a Santa Giustina si passa da una minima di 12,5°C ad una massima di 38°C. ·le frane e le esondazioni di piccoli torrenti nella zona di Laste (Rocca Pietore) del 26 luglio, con interruzione della strada che conduce al paese; ·il pessimo mese di agosto, molto freddo e piovoso, con nevicate fra i 2000 ed i 2500 m in più di un’occasione; ·il caldo mese di settembre, con la notevole ondata di caldo fra il giorno 4 ed il giorno 8; ·l’intensa fase di maltempo fra il 14 ed il 18 settembre; ·le temperature notturne tipicamente estive del 2 ottobre e la calda terza decade dello stesso mese; ·l’autunno e l’inizio inverno eccezionalmente caldi. ·il limite delle nevicate insolitamente alto (2000-2300 m) fra il 6 e l’8 dicembre; ·le intense piogge del 9 dicembre, quando a Valpore (Valle di Seren) cadono in 12 ore 195 mm di pioggia.

Autore : A cura di Bruno Renon

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