Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

DOSSIER CLIMA parte 1: "l'uomo non è il cancro del Pianeta", la voce del dissenso...

Nuovi sconvolgenti studi degli scienziati e considerazioni controcorrente. MeteoLive le espone senza prendere posizione, come ha sempre fatto.

In primo piano - 5 Giugno 2005, ore 13.57

Con questo dossier MeteoLive vuol far parlare anche quella parte del mondo scientifico che non sposa l'idea di un riscaldamento globale dovuto all'uomo. Ecco cosa dicono i sostenitori del cosiddetto "ottimismo tecnologico..." "La popolazione cresce, la popolazione danneggia, la popolazione distrugge: o meglio favorisce il sottosviluppo e il degrado ambientale. Ne siamo così sicuri? Siamo davvero i responsabili della scomparsa delle foreste, dell'erosione del suolo, della desertificazione, del buco dell'ozono e dell'estinzione di alcune specie animali? L'uomo: il peggior nemico di Gaia! La sua crescita va limitata. In questo senso, sposando tesi malthusiane, sembrano indirizzarsi le principali organizzazioni ambientaliste. Molti autorevoli scienziati e giornalisti scientifici si battono contro queste pesanti affermazioni. Tutto secondo loro parte dall'eugenetica. L'eugenetica è una forma di razzismo che parte da lontano, dalla selezione naturale che avveniva a Sparta, dove i bambini nati con difetti di "fabbrica" venivano eliminati, per proseguire con Haeckel, discepolo di Darwin, accanito sostenitore del controllo delle nascite. La città è vista come elemento cancerogeno non solo per l'essere umano quanto per l'ambiente. L'urbanizzazione però coinvolge solo l'1 delle terre emerse, ma tutti parlano ugualmente di esplosione demografica, dovuta al fatto che nei paesi poveri si fanno troppi figli. Pare invece che il numero dei figli per donna in Africa sia sceso drasticamente da una media di 6 ad una di tre tra il 60 e il 90. L'aumento della popolazione è dovuto al crollo della mortalità. I problemi ambientali si creano certamente con lo sviluppo di una società industriale ma si attenuano gradualmente una volta che la società stessa ha raggiunto quel grado di benessere tale da potersi permettere di pensare all'ambiente e di migliorare la qualità dell'aria. Oggi nelle grandi metropoli europee l'aria è più salubre di 30 anni fa e forse lo sarà ancor più nei prossimi decenni. Il problema non starebbe quindi nella popolazione ma nel sottosviluppo. "La risposta ai problemi dell'ambiente consisterà nell'accelerare i processi di sviluppo e non nel controllo delle nascite" (Cascioli-Gaspari). Nella società odierna esiste ormai l'incubo che tutto faccia male, si è creato un cosiddetto "principio di precauzione" che ci induce a dubitare di tutto, persino del televisore di casa. Per non parlare del telefonino, fonte incerta di elettrosmog, ma soprattutto del DDT considerato cancerogeno e messo al bando: era l'unico vero rimedio contro la malaria, che ora starebbe nuovamente aumentando a dismisura non tanto per il riscaldamento globale quanto proprio per il divieto di utilizzare il DDT. E veniamo ad altri dati sul riscaldamento globale, davvero CLAMOROSI portati dai sostenitori della "bufala del riscaldamento globale": si è scoperto che le prime piante crebbero con una concentrazione di anidride carbonica pari a 6000 parti per milione, una concentrazione 20 volte superiore a quella odierna. Un esperimento condotto nelle serre olandesi ha stabilito che un raddoppio della concentrazione di anidride favoriva un aumento della crescita delle piante pari al 25%. Pare dunque che la CO2 sia un fertilizzante naturale tra i più efficaci. Recentemente hanno ritrovato una mosca fossile in un ghiacciaio dell'Antartide, nel 218 a.C Annibale attraversò le Alpi senza alcun problema con gli elefanti. Temperature ben superiori a quelle attuali si sarebbero registrate tra l'800 e il 1300. Ed ecco le importanti parole di Antonino Zichichi: "nell'ultimo mezzo miliardo di anni la Terra ha perso per ben 4 volte le calotte polari e le ha rifatte, l'uomo non c'era..." L'intervista è apparsa su Famiglia Cristiana. Per molti anni il WWF ha affisso manifesti in cui affermava che ci eravamo giocati superfici forestali grandi come la Svizzera o l'Austria, ve li ricordate? Bene, pare che negli ultimi 40 anni il nostro Paese sia diventato più verde del 31% e l'Europa del 43%. Lo rileva l'azienda nazionale regionale forestale ANARF. Questi dati paiono smentire l'idea che l'urbanizzazione e la modernità vadano a danneggiare la superficie boschiva. Nonostante l'industrializzazione il nord Italia detiene il primato delle aree selvagge con in testa la Val d'Aosta, la regione più vergine. Il rimboschimento supera la deforestazione; in Usa, Canada e Svezia si piantano più alberi di quelli che si tagliano. A perdere verde ci sarebbero al momento solo Siberia e Messico, a guadagnarle inaspettatamente addirittura l'Amazzonia. La popolazione mondiale è passata negli ultimi 20 anni da 4 a 6 miliardi ma le foreste sono mediamente cresciute". Fine prima parte Prossimamente: -le critiche alle associazioni ambientaliste -altri dati scioccanti sulla salute del Pianeta -le ragioni degli ambientalisti Ragioniamo a 360° sul clima...senza preconcetti ideologici! Bibliografia: le bugie degli ambientalisti (Cascioli-Gaspari) edizioni Piemme.

Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum