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Dopo i temporali tornerà il caldo? Per quale motivo?

Vediamo se a seguito del passaggio di una perturbazione atlantica l’anticiclone africano avrà ancora la forza e la determinazione per riportare la canicola ai livelli dei giorni scorsi.

In primo piano - 16 Giugno 2003, ore 15.02

Finalmente il “pallone” africano ha deciso di prendersi una pausa di riflessione, tornando verso la sua zona di origine; la temperatura è ancora elevata su gran parte delle nostre regioni, ma in media abbiamo già perso 2-3°C rispetto ai giorni scorsi. Non si tratta di una rinfrescata vera e propria, ma in condizioni così estreme ogni piccola variazione si fa notare subito; se ne sono accorti soprattutto gli abitanti dell’Appennino settentrionale e del Friuli-Venezia-Giulia, dove ieri si è scatenato qualche forte temporale, frutto appunto di infiltrazioni di aria fresca in quota. Ma nei prossimi giorni cosa succederà? Una lunga ed attiva perturbazione atlantica si dirigerà verso la Spagna e la Francia, dove andrà a pescare aria più mite ed umida, utile alla generazione di temporali prefrontali; la nostra Penisola non sarà risparmiata dai fenomeni, anzi vedrà una notevole accentuazione dell’instabilità nelle prossime 24-48 ore, fino a che nella nottata fra martedì e mercoledì il transito del fronte freddo vero e proprio non porterà un cambiamento temporaneo di circolazione con aria più fresca da ovest. Alle alte quote il passaggio della perturbazione corrisponderà all’arrivo di un asse di saccatura molto esteso ma moderatamente attivo, che agevolerà in seguito un graduale nuovo aumento dei geopotenziali a partire da quote prossime al suolo fino agli 11 km di altezza. Come previsto 5 giorni fa, stavolta l’anticiclone africano si gonfierà maggiormente su Spagna e Baleari, andando a dare man forte ad un anticiclone delle Azzorre in rapido rinforzo; successivamente un intenso ramo della corrente a getto polare in viaggio da ovest verso est sulla Scozia, fornirà il carburante necessario all’espansione di un braccio della figura di alta pressione verso le nostre regioni. Fra venerdì e sabato torneremo quindi a vedere le colonnine di mercurio toccare i 37-38°C? No, probabilmente stavolta non saliremo oltre i 34-35°C; inoltre fra giovedì e venerdì l’avvento del “giovane” anticiclone porterà un certo rimescolamento dell’aria che farà tornare l’umidità a livelli accettabili, perlomeno in montagna e sulle regioni centrali. Successivamente cosa accadrà? È ancora presto per dirlo, ma c’è una certa possibilità di vedere l’anticiclone delle Azzorre distendersi lungo i meridiani in pieno Atlantico; ciò provocherebbe una discesa di aria artica marittima verso l’Europa centro-occidentale, con effetti ancora tutti da valutare. Seguite quindi tutti i prossimi aggiornamenti, potrebbero esserci alcune novità sul lungo termine.

Autore : Lorenzo Catania

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