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Dal Maestrale allo Scirocco, guardate cosa ci combinerà la primavera

Fino a giovedì ancora correnti settentrionali poi netto cambiamento di fronte a causa dell'affondo di un nucleo depressionario ad ovest del Continente.

In primo piano - 23 Marzo 2009, ore 11.19

Questa primavera non ne vuol sapere di starsene tranquilla. Tutta la sua vivacità nasce da una mira davvero scarsa del vortice polare il quale prima va a parare ad est (zona Balcani), poi finirà troppo ad ovest (Atlantico portoghese). In questo modo si reitererà l'ormai consolidata crisi del Rodano, ossia quell'ingresso depressionario che sfrutta l'ampia vallata francese per irrompere sull'alto Tirreno con tutta la sua scia di fenomeni, ormai finiti nel dimenticatoio. Nel corso della settimana una nuova sfilata di perturbazioni cingerà d'assedio l'Europa centro-orientale con direttrice da nord-ovest adoperando come via di scorrimento il bordo orientale dell'anticiclone atlantico. Proprio l'alta pressione dal canto suo non riuscirà a imporsi sul Vecchio Continente e se ne rimarrà sui suoi luoghi d'origine e per di più con una serpe in seno, ossia un insidioso minimo depressionario vagante al largo delle acque portoghesi. Proprio questo minimo risulterà determinante per il voltagabbana che la nostra primavera ci farà a partire dal venerdì. Se fino a giovedì infatti nel tirato letto di correnti nord-occidentali due corpi nuvolosi principali si appoggeranno alle Alpi per sfilare poi lungo i settori peninsulari del nostro centro-sud con una rapida scia di fenomeni, da venerdì un nuovo naso depressionario partorito dal vortice polare si dirigerà verso Francia e penisola Iberica. Va da sè che l'aggancio con quel minimo che avevamo giustappunto e non a caso classificato "insidioso" sarà logica e fisica conseguenza. Le correnti che confluiranno in detta neonata struttura depressionaria pettineranno pertando la nostra Penisola con rotazione antioraria, dunque con venti meridionali e caratteristiche cicloniche, almeno su parte delle nostre regioni. Al momento pare che tutto il blocco perturbato abbia poche probabilità di procedere verso levante, ostacolato dalla presenza di un contro-anticiclone in sviluppo sul Mediterraneo orientale. In questo modo le nostre regioni settentrionali e quelle del medio-alto versante tirrenico potranno essere maggiormente impegnate da una fase di maltempo che potrà causare diverse situazioni piovose a cavallo del prossimo fine settimana, con la neve che però risalirà rapidamente i pendii alpini fino ad attestarsi mediamente intorno ai 1600-1800m. Il sud e il medio Adriatico potranno invece sperimentare il rovescio della medaglia, con la parziale risalita di una lingua anticiclonica di matrice nord-africana che causerà un repentino e sensibile aumento delle temperature e nel contempo prevalenti fasi soleggiate. Insomma una stagione a fasi invertite rispetto a quanto visto finora. Anche questa è primavera.

Autore : Luca Angelini

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