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Da metà mese cambia tutto?

Quanto tempo durerà l’anticiclone previsto insediarsi nei prossimi giorni sull’Europa occidentale? Tra mercoledì 10 e lunedì 15 potrebbe intervenire un nuovo cambio di circolazione in grado di riportare l’instabilità su alcune zone del nostro Paese, la previsione necessita tuttavia di ulteriori conferme. Ecco per voi tutti i dettagli.

In primo piano - 3 Luglio 2013, ore 13.50

Il tempo atmosferico della prima decade di luglio sarà caratterizzato dalla strutturazione a cavallo tra Europa occidentale e bacino del Mediterraneo, di una zona d’alta pressione piuttosto potente. Per alcuni giorni questa zona anticiclonica sarà protagonista indiscussa del tempo atmosferico su una buona fetta del continente, assicurando l’avvento della prima fase dalle caratteristiche squisitamente estive del 2013. La posizione assunta dall’alta pressione metterà (almeno temporaneamente) a tacere l’ingerenza delle correnti umide ed instabili nord-atlantiche che tanto hanno influenzato il tempo dell’Italia durante la scorsa primavera sino alle porte dell’estate.

Questa fase di stabilità potrebbe non reggere al peso del tempo. La struttura dell’anticiclone si presenterà massiccia e sarà in grado di resistere agli attacchi provenienti da ovest, non riuscendo tuttavia ad offrire sufficiente protezione nei confronti degli impulsi freschi provenienti dalla penisola Scandinava. L’attenuazione del campo anticiclonico sull’Italia, potrebbe essere causato proprio dalle correnti instabili e fresche provenienti dall’Europa settentrionale. Secondo Meteolive questa circolazione potrebbe estendere la sua influenza sin verso il bacino centro-orientale del Mediterraneo tra il 10 ed il 15 del mese.

L’avvio di una nuova fase instabile si farebbe sentire soprattutto sul versante orientale del Paese, attraverso la manifestazione di rovesci e temporali, il ricambio d’aria andrebbe comunque estendendosi anche al resto dello stivale. Al momento non è da escludere nemmeno un percorso “largo” da parte dell’aria fredda, in grado quindi di generare una ciclogenesi sull’Europa occidentale, coinvolgendo in modo diretto anche i settori tirrenici della penisola.

Solo in un secondo momento, quando il campo anticiclonico si sarà ormai definitivamente ritirato anche dalla sua roccaforte europea occidentale, l’Italia potrà essere visitata da nuovi sistemi ciclonici che dall’oceano Atlantico potranno attraversare senza intoppi l’Europa. Occorre sottolineare che al momento queste sono solo congetture, nei prossimi giorni Meteolive valuterà con attenzione se questo nuovo cambiamento avrà ragion d’essere oppure sarà posticipato ancora più in là nel tempo.

Nel frattempo buona estate a tutti.

 


Autore : William Demasi

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