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Cronache del nord: i fiocchi inattesi di Capodanno e la Sciroccata dell'Epifania

La perturbazione di Capodanno al nord ha portato neve a quote più basse del previsto, incredibile anche lo sfondamento di mercoledì 3, pessima la Sciroccata dell'Epifania.

In primo piano - 8 Gennaio 2018, ore 09.11

Nella notte tra San Silvestro e la mattinata di Capodanno un'attiva perturbazione è transitata sul nord Italia determinando precipitazioni anche di una certa intensità.

Alle 6 del mattino, con una temperatura di poco superiore allo zero, mi trovavo a transitare sull'autostrada A4 in direzione Venezia. Sin da Rho, nel Milanese, erano evidenti le tracce dei classici splatter, cioè dei fiocchi di neve semifusi che si abbattono sul parabrezza.

A Milano est la sorpresa: la pioggia si trasforma in neve per alcuni secondi, poi ancora splatter, ad intermittenza. Si va avanti così sino a Bergamo, poi le precipitazioni diventano più deboli e fa anche più caldo. Sul Garda piove a dirotto, verso Vicenza i fenomeni si attenuano, il cielo si fa più chiaro.

Sulle montagne del Vicentino la neve comincia a vedersi attorno ai 1000m, mista a pioggia: sono le 9 del mattino. Alle 10 su Asiago e l'altopiano dei 7 comuni piove ormai a dirotto, ma il fronte freddo deve ancora fare il suo ingresso. Alle 10.30 la neve prende letteralmente il posto della pioggia, dando vita a 2 ore spettacolari di fiocchi dendritici enormi, che cadono sino a 800m e che restituiscono al paesaggio una bella atmosfera natalizia.

La parte più attiva del fronte transita entro le 12.30, poi la neve cede il posto ad una debole pioggia che si trascina sino alle 15 per poi cessare. Da notare la differenza notevole di innevamento tra una località e l'altra dell'altipiano: notevole a Gallio, che ha beneficiato della forte nevicata del 27 dicembre mentre ad Asiago pioveva, piuttosto consistente anche a Tresche Conca.
Da notare anche l'innevamento generoso presente a Campo Mulo, così come lungo la strada per il passo di Vezzena e in Val Formica.

L'altopiano di Asiago dal 2 gennaio conoscerà poi un paio di giorni piuttosto freddi, sia pure con passaggi nuvolosi, che culminano nello sfondamento di un impulso instabile da WNW nel pomeriggio di mercoledì 3 gennaio, accompagnato da rovesci di neve prima e da rovesci di pioggia subito dopo, a causa dell'inserimento dal nord delle Alpi di aria più mite.

Verso sera subentra un provvidenziale rasserenamento che consente anche deboli gelate. La neve riuscirà a tenere sino alla Sciroccata dell'Epifania, quando da ESE entreranno nubi basse e aria molto mite, tale non solo da consentire più gelate ma da favorire anche deboli piogge sino a 1300m, solo a quote superiori riuscirà a cadere ancora qualche fiocco di neve.

Domenica 7 gennaio atmosfera sempre plumbea ma decisamente mite, una pioviggine triste ed autunnale congeda i turisti in partenza.
 


Autore : Alessio Grosso

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