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Cronache dal Piemonte

Cronache del maltempo dalle zone più colpite del Piemonte.

In primo piano - 18 Novembre 2002, ore 08.49

DA CUNEO Tornano a scuola stamane gli studenti degli istituti di Ceva e Garessio, chiusi venerdì e sabato dai sindaci Alfredo Vizio e Luigi Sappa, come precauzione allo scattare dello stato di pre-allarme per il maltempo. Il sole ieri è tornato a splendere sull´Alta Val Tanaro e il livello del fiume (+2,62 metri a Garessio, +3,40 a Ceva, +4,01 a Farigliano), che tanto aveva preoccupato nelle 48 ore precedenti riportando l´incubo della «grande alluvione», si è finalmente abbassato. Sabato a Garessio e Ormea sono state ancora una volta le frane a creare disagio. In tarda mattina la caduta di un masso sulla statale 28 del Colle di Nava, in località Orse, dove nei mesi scorsi era aperto un cantiere, ha obbligato alla chiusura del collegamento fino allo sgombero della carreggiata da parte dei vigili del fuoco e dei cantonieri. Inagibili per smottamenti da monte anche alcuni tratti di strade comunali; chiusa la provinciale Garessio-Valcasotto-Pamparato al km. 5, per il cedimento di 80 metri di carreggiata. Sull´Alta Val Tanaro le piogge sono scese in maniera molto abbondante. Secondo i rilievi della Regione, a Piaggia si sono riversati 491 millimetri in tre giorni; 200 i millimetri registrati in un giorno dal pluviometro di Ormea (contro una media di 1000 annuali nell´ultimo quinquennio). Alla diga del Chiotas di Entracque se ne sono misurati 430. Con il maltempo è tornata la paura anche in Valle Vermenagna, già duramente colpita dall´alluvione di metà luglio. Allarme per le precipitazioni e la piena del torrente allo stabilimento «Cuba» di Robilante, minacciato dall´acqua. «I volontari hanno portato i sacchi per consolidare le arginature - ha confermato l´assessore provinciale alla Protezione civile, Francesco Rocca, sindaco-alpino eroe a Bastia Mondovì nell´alluvione del novembre ´94 -. Abbiamo sperimentato l´apertura del nostro ufficio anche venerdì e sabato per il migliore coordinamento degli interventi. Lungo il corso del Tanaro e la Valle Bormida sono state segnalate numerose frane. I torrenti e il fiume sono esondati in alcuni punti, per fortuna allagando le campagne». A Ormea, per precauzione, venerdì erano state fatte evacuare alcune famiglie. Ad Acceglio (Alta Valle Maira) un gregge è bloccato da 80 cm. di neve. DA VERBANIA In tre giorni su alcune zone del Piemonte sono caduti quasi 600 millimetri di pioggia. Si è sfiorata una nuova alluvione, è tornata la paura. A fare salire il rischio di inondazioni le temperature relativamente elevate: la neve è caduta al di sopra dei 2000 metri e solo la notte scorsa la quota si è abbassata, scendendo a 1.300 metri. Il Lago Maggiore non è riuscito a far defluire la grande massa d´acqua nonostate la completa apertura della diga della Miorina. Il lago è esondato nella piana di Fondotoce a Verbania raggiungendo case, aziende, campeggi e la scuola materna. Sommerso il campo sportivo. L´acqua alta ha inondato anche Suna e Pallanza, infilandosi in negozi e alberghi. I danni sono consistenti. Anche la parte più bassa di Arona è finita sott´acqua. Cantine allagate anche nelle vie laterali di Corso Cavour dove sono state messe in funzione delle idrovore. A Dormelletto una quarantina di famiglie del condominio Arlasca, dove l'acqua ieri ha raggiunto i trenta centimetri, sono rimaste isolate. Il livello del Lago Maggiore si è innalzato di oltre 3 metri in 72 ore: l´idrometro di Arona segnava 1 metro e 40 alle 8 del 14 novembre e 4,72 all´alba di ieri. La quota, ora è costante. Grazie allo sforzo del personale della Navigazione è stato mantenuto il servizio di traghetti Intra-Laveno e sono stati ripristinati (tranne Pallanza) gli scali che sabato erano inagibili. Da oggi il servizio dovrebbe tornare regolare. Allagamenti anche a causa dell´esondazione del lago di Mergozzo. Sono state riaperte, intanto, le strade chiuse l´altro giorno. L´ex statale 549 di Macugnaga era stata interrotta a Ceppo Morelli in corrispondenza della frana che due anni fa aveva impedito per settimane l´accesso alla nota località turistica ai piedi del Monte Rosa. Riaperta anche la strada per Formazza bloccata a Pontemaglio di Crevoladossola perchè si temeva il crollo di un traliccio Enel. Le altre chiusure avevano interessato la provinciale tra Vogogna e Piedimulera, e il passo del Sempione (a 2 mila metri di quota) che è tornato percorribile. Sulla provinciale di Intragna una frana ha ostruito mezza carreggiata, si viaggia a senso unico alternato. Sabato, per allagamenti tra i binari a Iselle, è stata chiusa anche la linea ferroviaria del Sempione. I primi treni diretti in Svizzera sono ripartiti da Domodossola alle 7,30. A Nebbiuno è monitorata ininterrottamente dai geologi la frana sul Rio Colorio. Dal quotidiano "la Stampa"

Autore : Redazione

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