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Crollano gli indici atlantici, quali prospettive si preparano per la seconda decade di ottobre?

L'andamento di alcuni parametri teleconnettivi sembra voler indirizzare la circolazione emisferica verso una generale meridianizzazione. Ecco cosa potrebbe accadere sull'Italia secondo gli ultimi aggiornamenti.

In primo piano - 5 Ottobre 2009, ore 10.02

La bolla di alta pressione prevista risalire dal nord Africa verso il bacino centrale del Mediterraneo non avrà lunga vita. L'autunno promuoverà una circolazione generale sull'Europa piuttosto vivace, con una sequela di perturbazioni che già nel corso della settimana, transiteranno poco al di là delle Alpi. Le frange nuvolose di coda riusciranno a lambire ripetutamente il nord, portando anche qualche breve precipitazione, mentre l'anticiclone si prenderà cura fino al prossimo weekend del nostro centro-sud. A livello generale però, l'indice dell'Oscillazione Artica, ci mostra una brusca frenata del vortice polare. La relativa caduta della pressione alle medie latitudini interesserà anche il comparto atlantico, così come ci suggerisce l'andamento dell'Oscillazione Nord-atlantica, anch'essa in netto calo. Un'occhiata alla spinta dinamica che arriva dai subtropici ed ecco che il cerchio si chiude: l'onda convettiva contemplata nell'indice di Madden e Julian passerà in fase 2; in ottobre ciò sta a significare che dal nord Atlantico le saccature collegate al vortice polare, laddove sussistano le condizioni ottimali (come avverrà appunto nei prossimi giorni), si spingeranno fin verso l'Europa, proiettando il loro asse in direzione del Mediterraneo centrale. E i modelli ad area globale supportano in pieno questa ipotesi. Ecco dunque che la seconda decade di ottobre, a cominciare dal prossimo fine settimana, potrebbe portare verso l'Italia le prime nubi appartenenti alle grandi perturbazioni atlantiche, alimentate dall'aria fredda prelevata dalle regioni artiche groenlandesi. Al momento rimane da sciogliere solo il nodo inerente la traiettoria dei relativi corpi nuvolosi in arrivo sull'Italia. Complessivamente le nostre mappe sono orientate ad un flusso che, dopo un primo sussulto mite e umido meridionale, ruoterà rapidamente a nord, apportando in teoria una buona dose di quell'aria fredda anche verso il nostro Paese. Le Alpi però potrebbero all'ultimo momento deviare il tutto verso i Balcani, così come ci mostrano altre carte ancora. Insomma, per il momento accontentiamoci di sapere che l'attuale fase anticiclonica sarà attiva principalmente a centro e al sud e non sarà per niente longeva. L'autunno forse nella seconda decade del mese riuscirà a dare la sua prima impronta stagionale infilando nel cassetto dei ricordi quest'aria da estate perenne.

Autore : Luca Angelini

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