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Cosa succederà la prossima settimana?

Il tempo inizialmente sarà buono su molte regioni dello Stivale, ma da mercoledì o giovedì…

In primo piano - 27 Settembre 2002, ore 11.26

Ormai possiamo affermare con una certa sicurezza che l’anticiclone dalla Francia riuscirà a portarsi sulla nostra Penisola, anche se fino a lunedì dovrà faticare un po’. Una volta compiuto il suo progetto, tenderà a coricarsi sul Mediterraneo, invecchiando gradualmente e mantenendo la propria posizione per diversi giorni. Più a nord, sulla Groenlandia, come ben sappiamo è presente un anticiclone termico che rimane permanentemente in zona, cullato dai ghiacci presenti sull’Isola; ogni tanto però non disdegna qualche incursione verso sud, quando gli è permesso. Proprio fra domenica e lunedì, approfittando di un “buco” fra una perturbazione atlantica e la successiva, si spingerà verso la Norvegia, “partorendo” una cellula di alta pressione che prenderà sempre più vigore con il passare dei giorni e si fonderà con l’anticiclone presente sul Mediterraneo, che nel frattempo vedrà il suo massimo perdere colpi. Già fra mercoledì e giovedì quindi si sarà formata una lunga figura barica, con pressioni elevate fra la Finlandia ed il Mediterraneo centrale, e punte di 1031-1032 hPa sulla Svezia. Questo slancio verso nord, potrebbe costare parecchio in termini di stabilità all’Europa centro-occidentale; infatti le perturbazioni atlantiche, sempre in agguato, potrebbero approfittarne in 2 momenti diversi: inviando dapprima un vecchio sistema frontale in grado ancora di generare instabilità, fra martedì e mercoledì sulla Francia; successivamente potrebbe addirittura intervenire una perturbazione legata ad una depressione “figlia” dell’ormai ex uragano Isidore, con minimo a sud della Groenlandia. La notevole energia ancora presente in seno a tale sistema frontale, potrebbe bastare a sfondare il muro anticiclonico ancora presente sull’Europa centrale tra venerdì e sabato. Certo che con questo tipo di perturbazioni (peraltro spesso presenti sul Continente durante il periodo autunnale) non si può mai dire l’ultima parola ed occorre aspettare fino all’ultimo per stilare una prognosi definitiva. Fatto sta che anche se l’anticiclone cedesse non si avrebbero fenomeni di grossa entità, perché la depressione sarebbe sicuramente fiaccata dal grande lavoro di smantellamento del “muro” di alta pressione. Piuttosto conviene dare uno sguardo anche ad est: infatti ci sarà un attacco al bel tempo anche dalla Finlandia verso l’Europa orientale, con freddi venti a tutte le quote, che si spingeranno verso giovedì fino sull’Ungheria e la Romania. A seconda delle rotazioni e degli “aggiustamenti di posizione” dell’anticiclone, il flusso freddo potrebbe nuovamente investirci tra sabato e domenica prossimi. Ma adesso rischiamo di andare troppo in avanti con la fantasia; cerchiamo intanto di goderci questi 3-4 giorni di stabilità.

Autore : Lorenzo Catania

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