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Cosa sta succedendo e cosa accadrà nelle prossime ore?

Dinamiche ed evoluzione del complesso sistema perturbato che in queste ore attanaglia diverse regioni del settentrione italiano

In primo piano - 11 Febbraio 2013, ore 09.30

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La perturbazione che in queste ore sta portando intense nevicate a partire dalla Liguria sin verso l'alta val Padana, risulta il prodotto finale di un intenso scambio meridiano di masse d'aria. Una vasta porzione di aria artico-marittima è stata così prelevata dalle alte latitudini groenlandesi direttamente al cuore del Mediterraneo.

Questa massa d'aria è racchiusa all'interno di una vasta circolazione ciclonica, costituita da due minimi distinti:

- il primo lo ritroviamo in queste ore sulla Francia settentrionale risultando a tutti gli effetti il centro motore di tutta la struttura depressionaria.

- il secondo minimo si sta approfondendo velocemente in prossimità del golfo del Leone innescando davanti a se un intenso richiamo di venti umidi meridionali. Questa ventilazione meridionale sovrascorrendo al di sopra di un cuscino di aria fredda, determina (e determinerà) la caduta di intense nevicate sino alla tarda serata.

L'evoluzione del minimo sul golfo del Leone sarà del tutto peculiare e sarà influenzata oltremodo dalla presenza di molto freddo al suolo, stazionante al di sopra delle regioni settentrionali.

LE TRE FASI DEL PASSAGGIO PERTURBATO:

- la prima fase, quella attuale in cui ritroviamo il minimo di bassa pressione sul golfo del Leone con il proprio sistema frontale ancora molto giovane.

- la seconda fase nel pomeriggio, quando il minimo si sposterà verso est in prossimità della Corsica ed il sistema frontale ad esso associato andrà occludendosi rapidamente.

- la terza fase in serata, quando la circolazione ciclonica andrà a morire a ridosso delle coste toscane.

Cosa succederà nelle prossime ore?

Il sistema perturbato che sta interessando in questo momento diverse regioni italiane, presenta una struttura ed una evoluzione da manuale! Esso è costituito da un ampio ed attivo fronte caldo che nelle prossime ore investirà le regioni del versante tirrenico portando diverse precipitazioni ed una quota neve in progressivo rialzo. Volgendo lo sguardo più ad ovest, in direzione di Corsica e Sardegna, ritroviamo un veloce fronte freddo che già entro la serata odierna raggiungerà tutte le regioni tirreniche.

Il centro motore di questi sistemi frontali è collocato tra il golfo del Leone e la Corsica, tenendo così sotto scacco gran parte dello stivale. Sulle regioni del nord, la propaggine più settentrionale del fronte caldo sta interessando in questo momento limitati settori della Liguria (riviera di levante) portandovi anche qui copiose precipitazioni ed un modesto aumento termico in quota.

Entro il pomeriggio la vicinanza del minimo di bassa pressione alla regione Liguria, favorirà una rapida occlusione della depressione con il fronte freddo che andrà a sbattere violentemente contro il fronte caldo in azione tra alta Toscana e riviera di levante.

Giunti a questa fase, andrà progressivamente isolandosi la sorgente di aria caldo-umida che partendo dall'alto Tirreno convoglia un grosso ricarico di aria umida ai livelli superiori verso diverse regioni dell'Italia settentrionale.

Al di fuori della Liguria levantina, l'azione del fronte caldo sarà pressochè inavvertita. La rapida formazione del fronte occluso confinerà il flusso di aria tiepida sciroccale a quote estremamente alte, limitando al minimo la scaldata delle temperature. Su tutte le regioni del nord-ovest italiano le precipitazioni resteranno nevose sino a fine episodio.

In breve, sul fronte nevicate cosa dobbiamo attenderci nelle prossime ore?

Le forti precipitazioni che si stanno verificando in questo momento tra Liguria, bassa Lombardia e basso Piemonte tenderanno ad estendersi piuttosto velocemente verso nord. Gli accumuli più abbondanti passeranno probabilmente su di una linea che partendo dalle province di Genova e di Savona si estenderanno sino al milanese ed alla bergamasca.

Anche le regioni del nord-est assisteranno alla caduta di nevicate sino al piano, pur con accumuli minori rispetto all'area sopraccitata. Sulle estreme regioni nord-orientali ( Veneto orientale - Friuli Venezia Giulia) l'incognita è rappresentata dall'ingresso piuttosto veloce dello Scirocco anche al livello del suolo, il quale potrebbe in parte rovinare la festa della neve sino a quote pianeggianti, relegandola poche centinaia di metri più in alto.

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Autore : William Demasi

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