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Cosa potrebbe accadere nella settimana dell'Immacolata?

In sintesi: nessun anticiclone in vista, correnti perturbate sempre pronte a riempire i vuoi, una tregua di tempo discreto tra il 3 e il 4 dicembre, una tregua anche tra il 7 e l'8, saliscendi delle temperature e, alla fine, un altro passo verso l'inverno.

In primo piano - 27 Novembre 2012, ore 12.42

 Di certo non ci sarà da annoiarsi. L'autunno prosegue la sua corsa, lanciato sull'onda del successo avuto grazie ai recenti passaggi perturbati e conscio di avere sul bacino del Mediterraneo una marcia in più rispetto alle alte pressioni.

Il suo progetto, tra l'altro, è volto a introdurre a breve i primi avvicendamenti invernali, che, grazie alle masse d'aria via via più fredde che sfonderanno il Circolo Polare Artico, permetteranno alla nuova stagione di proporre i suoi primi vagiti. D'altra parte l'Atlantico, anche per via delle sue anomalie superficiali di temperatura, continuerà a sfornare alte pressioni con marcato sviluppo meridiano.

La settimana che ci porterà al Ponte dell'Immacolata dunque vedrà i noccioli perturbati che man mano fuoriusciranno dalla trottola polare, utilizzare il bordo orientale dall'alta pressione atlantica quale scivolo preferenziale per abbassarsi verso le nostre latitudini senza troppa fatica. 

La linea di tendenza vede dunque fino al 2-3 dicembre l'insistenza della circolazione depressionaria che si sta instaurando in queste ore sul Mare Nostrum e che beneficerà di regolari apporti di energia per rimanere in piena forma e garantire sull'Italia condizioni di tempo instabile, a tratti perturbato, e progressivamente più freddo. Il nord però sarà il primo settore a uscirne, seppur temporaneamente.

Tra il 3 e il 4 dicembre ecco la tregua che, sempre temporaneamente, andrà ad abbracciare anche le altre regioni d'Italia, poi si faranno avanti nuovi impulsi perturbati, probabilmente immersi in un cospicui spessore di aria polare marittima di recente derivazione groenlandese. 

Tra il 5 e il 6 dicembre finiranno sotto un nuovo peggioramento le creste alpine di confine e il nostro centro-sud. Sarà l'occasione per la prima neve seria lungo l'Appennino. Intorno a giovedì 7 e, probabilmente, anche per la giornata dell'Immacolata, temporaneo miglioramento, cui seguirà già dalla sera di sabato 8 un nuovo guasto a partire dal nord. Sarà questa l'occasione per la prima neve sulla pianura Padana?

Continuate a seguirci e presto vi daremo la risposta.


Autore : Luca Angelini

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