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Cosa potrebbe accadere fra giovedì 28 e venerdì 29?

Arrivano interessanti conferme per quanto riguarda la linea di tendenza tracciata nei giorni scorsi.

In primo piano - 25 Agosto 2003, ore 11.21

L’aria fredda di origine groenlandese (già descritta in un altro articolo), una volta arrivata sulla Scandinavia nella giornata di domani, tenderà in parte a deviare verso ovest, in direzione dell’Atlantico, dove aggancerà una depressione ormai in fase di indebolimento, fornendogli una nuova dose di energia. I contrasti che si genereranno all’interno della struttura depressionaria a seguito di tale movimento, saranno talmente intensi da provocare entro martedì sera la nascita di un vero e proprio “ciclone extratropicale” (ossia un vortice di bassa pressione molto intenso, che comunque non ha nulla a che vedere con i tifoni o gli uragani), proprio sul tratto di Oceano fra il Portogallo e l’Irlanda. Questo vortice verrà presto trascinato dalle correnti d’alta quota sull’Europa centrale, dove nelle giornate di giovedì e venerdì prossimo si aprirà una fase di maltempo piuttosto accentuata, con forti colpi di vento ed improvvisi temporali. Ma sull’Italia questo evento porterà cambiamenti importanti? Innanzitutto c’è da dire che nella giornata di giovedì l’avvicinamento del fronte freddo della perturbazione oceanica al Mediterraneo attiverà un richiamo di aria calda ed umida molto vivace, con venti di Libeccio moderati o forti, e temperature in deciso aumento, specialmente su Isole Maggiori, Marche ed Abruzzo. Nel frattempo però alcuni intensi temporali si svilupperanno sui rilievi del nord e sull’Appennino centrale, dove ci sarà il rischio di forti piogge e di grandinate. Nella serata di giovedì il fronte freddo entrerà sul Golfo del Leone, generando numerose cellule temporalesche, che nella notte investiranno buona parte del nord; nel corso della mattinata di venerdì forti acquazzoni potranno interessare anche Toscana e Sardegna settentrionale, per poi lasciare spazio a qualche schiarita ed a venti a tratti ancora più tesi, ma più freschi. Fra il pomeriggio e la serata di venerdì la massa d’aria relativamente più fresca raggiungerà il resto del centro, portando brevi acquazzoni su Umbria, Lazio settentrionale e coste marchigiane, ed ampi squarci di sereno a seguire; il vento però continuerà a soffiare impetuoso nelle vallate appenniniche, ed a tratti su Marche ed Abruzzo. Per quanto riguarda le regioni meridionali? Il Libeccio soffierà intenso, ma avrà origine su Tunisia e Libia; è quasi scontato quindi pensare che continuerà a fare molto caldo, anche se l’aria diverrà più secca. Quella descritta comunque è l’evoluzione che al momento sembra più probabile; data la potenza del ciclone extratropicale prima descritto, probabilmente ci potranno essere alcune novità nei prossimi giorni.

Autore : Lorenzo Catania

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