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Cosa ci attenderà durante il periodo natalizio? Al via una fase atmosferica più DINAMICA

Sia pure con estrema fatica, diversi run di previsione concentrati al lungo termine, propongono per la terza decade dicembrina l'avvio di una fase atmosferica più vivace. Ecco cosa potrebbe succedere entro il periodo natalizio.

In primo piano - 13 Dicembre 2013, ore 11.40

Entro la terza decade dicembrina ci attendiamo un ulteriore netto rinforzo delle vorticità zonali sul comparto nord-atlantico a tal punto che esse potrebbero arrivare ad interessare il mar Mediterraneo, proponendo una sfilata di fronti perturbati da ovest verso est. Questa espansione così esagerata del flusso zonale, rappresenta in realtà un evento "sintomo" dell'estrema compattezza del Vortice Polare, e con esso le grandi depressioni extratropicali in grado di interessare anche i settori delle medie latitudini semplicemente per espansione. Almeno in una prima fase (periodo natalizio) mancheranno infatti le intrusioni d'aria calda all'interno della massa d'aria fredda polare, deterrente fondamentale alla creazione di un evento perturbato di grande portata sull'Europa.

Cosa ci attendiamo durante il periodo natalizio?

Sfruttando questo stratagemma, una attiva depressione nord-atlantica, caratterizzata dal possedere al suo interno valori pressione e geopotenziale estremamente bassi, porterebbe sull'Italia un cambiamento del tempo più deciso. Andrebbe così creandosi un fronte perturbato piuttosto organizzato che si presenterebbe sullo stivale "scortato" da un fitto letto di correnti occidentali.

Il cambiamento del tempo avverrebbe quindi secondo logiche zonali, attraverso lo scambio ed il trasporto di masse d'aria inserite in un letto di correnti occidentali trascinate dalla potenza del jet stream. Sarebbero temporaneamente soppresse le famigerate dinamiche meridiane che hanno fatto la storia del nostro clima dell'ultimo decennio. Cambiamenti di questo tipo presuppongono l'arrivo di forte ventilazione occidentale o meridionale sullo stivale, una ventilazione che accompagnerebbe il più classico degli standard perturbati di natura atlantica.

In questo frangente le temperature potrebbero presentarsi piuttosto ballerine, con aumenti e diminuzioni avvertibili soprattutto in quota, il contesto termico resterebbe tuttavia improntato su standard piuttosto temperati, con neve (talora abbondante) relegata solo a quote di montagna.


Autore : William Demasi

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