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Corsa serale modello americano LIVE: diverse occasioni per NEVICATE a quote molto basse sull'Italia

In redazione si commenta al volo la nuova emissione del modello americano per coinvolgere ancor più i nostri lettori.

In primo piano - 21 Gennaio 2014, ore 17.03

Ore 17.04: parte la nuova emissione del modello americano, c'è grande attesa.

Ore 17.06 si nota subito per mercoledì 22 il grande freddo che si sta insediando con forza sul nord-est del Continente, specie sulla Russia e la Finlandia, ma in inasprimento su quasi tutto l'est europeo...

Ore 17.08 risulta un po' ridimensionata per giovedì 23 l'entità delle precipitazioni legate alla nuova depressione che andrà scavandosi sull'alto Tirreno. Confermata la presenza dello zero termico a 1500m ad avvolgere tutto il nord. I fenomeni si intensificheranno nella serata e nella notte su venerdì tra Toscana, Umbria, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia Giulia con limite della neve a 700m, in calo sull'Emilia sino in collina. Temporali sulle coste del Tirreno. Quota neve sull'Appennino centrale tra 800 e 1100m.

Ore 17.12 intensificazione del vento nella notte su venerdì 24 su tutto il centro-nord, a causa dell'accentuazione del gradiente barico.

Ore 17.15 venerdì 24 mattina nella depressione presente sull'alto Tirreno affluirà aria ulteriormente fredda e con l'abbassamento ulteriore dei geopotenziali il limite della neve potrà scendere anche sino in pianura sull'Emilia, si localizzerà a quote collinari sul Triveneto, mentre potrebbero verificarsi rovesci nevosi sino in pianura sulla Lombardia, escluso Varesotto e in genere fascia alpina. Rovesci di neve in estensione poi al basso Piemonte, molta neve sull'Appennino ligure con limite a 300m, su quello centrale oltre i 600m, con anche temporali di neve nelle zone interne, temporali anche al sud e temperature in calo con neve a circa 1000m.

Ore 17.18 nel pomeriggio di venerdì 24 minimo in spostamento verso l'alto Lazio in mare aperto, miglioramento al nord-ovest, ancora temporali al centro-sud, neve sul nord-est a 300m e sull'Emilia a tratti anche in pianura, sulla Romagna a 300m. Neve su Appennino centrale a 500m, temporali al sud, specie sulle coste con neve in Appennino oltre gli 800-1000m, ventoso ovunque con temperature in calo.

Ore 17.23: nella notte su sabato 26 maltempo localizzato su Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, depressione che si sposta a sud, temporali sul medio basso Tirreno e nevicate anche abbondanti in Irpinia. 

Ore 17.24 sabato mattina 26 gennaio ancora maltempo su gran parte del centro-sud, migliora al nord, rovesci, temporali e nevicate oltre i 600-700m su gran parte dell'Appennino meridionale. Clima invernale. 

Ore 17.26 sabato pomeriggio ancora rovesci al sud con limite a 800-900m, tendenza a miglioramento al centro. Intanto sostanziale tenuta dell'anticiclone russo-scandinavo ma con valori pressori al suolo un po' bassini, di soli 1030hPa, segnale di un freddo non molto intenso, intanto si avvicina alle Isole Britanniche la grande depressione atlantica.

ore 17.30 la profonda depressione punta nella notte su lunedì 27 le Isole Britanniche determinando un sensibile rinforzo dei venti su tutta la zona. La mappa per l'alba di lunedì 27 è davvero spettacolare e merita di essere mostrata. 

Ore 17.35: novità: non entra più direttamente la depressione inglese, ma sul vertice inferiore della saccatura ad esso collegato si forma una depressione padana che potrebbe portare neve a tratti sino in pianura per martedì 28. Occorre subito precisare che si tratta di una soluzione in controtendenza per il modello americano e dunque al momento da rivedere nelle prossime corse o già da subito mettendo mano al run di controllo del modello GEFS appena si renderà disponibile.

Ore 17.40: peraltro nel pomeriggio di martedì 28 l'instabilità sarà estesa a macchia di leopardo su tutto il Paese. Uscita serale comunque confusa del modello che ci fa capire quanto ancora rimanga caotica ed incerta la situazione legato all'affondo da nord-ovest e questo non necessariamente risulta un cattivo segnale, anzi...

Ore 17.42: seguiamo ugualmente la situazione, altro colpo di scena. Tra mercoledì sera 29 e le prime del 30 la depressione rompe gli indugi ed entra stretta sull'Italia andando a formare un ulteriore minimo al suolo tra nord e centro Italia, mentre in quota è ulteriormente complessa con minimo a media quota che potrebbe regalare neve in pianura al nord, anche abbondante, specie ad ovest e a quote molto basse anche al centro tra Toscana ed Umbria. Sarebbe davvero un episodio invernale con i fiocchi, soprattutto perchè sia perchè verso il nord Atlantico che dalla Russia si scorge dalla mappa a 204 ore solo un grande freddo.

Ore 17.46: dopo questo affondo perturbato il modello seguita a proporne altre con ferita mediterranea aperta sino ai primi di febbraio, segnale di un vortice polare più disturbato di quanto volesse farci credere la precedente emissione.

COMMENTO: il nodo di tutta la previsione ruota intorno all'affondo depressionario di lunedì 27, è lì che l'Italia si giocherà il suo episodio invernale più importante del mese di gennaio. L'anticiclone russo, come avevamo sostenuto anche oggi, seguiterà a fare corposa opposizione ad est. Comunque situazione molto dinamica ed entusiasmante, tutta da seguire. 












 


Autore : Alessio Grosso

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