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Correnti occidentali di nuovo pazze dal 20 gennaio in poi: quando si fermeranno?

Costretti (nostro malgrado) a "subire" i continui balletti verso una direzione o verso un'altra, proposti giornalmente dai modelli meteorologici di previsione, ci ritroviamo oggi a commentare nuovamente una tendenza al rinforzo del getto zonale sull'Europa. Sarà la versione definitiva o cambieranno ancora?

In primo piano - 15 Gennaio 2014, ore 11.30

Ci eravamo lasciati negli aggiornamenti di neanche 24 ore fa, con una previsione di possibile (auspicabile) indebolimento della corrente a getto occidentale sull'Europa, la quale avrebbe permesso ad alcune masse d'aria artica di invadere il continente e forse anche il nostro Paese, portandovi una fase di tempo instabile e perturbato con temperature in graduale ridimensionamento. Quest'oggi ci ritroviamo purtroppo a dover in parte smentire questa previsione a causa di un nuovo cambiamento di rotta intrapreso soprattutto dal modello americano GFS.

A seguito dell'importante fase perturbata attesa lungo lo stivale tra venerdì 17 e lunedì 20 gennaio, viene posta oggi maggiore enfasi su un rinforzo della corrente a getto zonale sull'Europa settentrionale a partire dall'oceano Atlantico sino al cuore del continente. Questa evoluzione compare dalle maglie della previsione deterministica già a distanze temporali di medio termine, rendendo questa linea di tendenza maggiormente affidabile.

La distensione comunque parziale dell'anticiclone delle Azzorre in direzione dell'Europa occidentale e del Mediterraneo, avverrebbe proprio grazie alla disposizione del getto occidentale che andrebbe annullando gli scambi termici meridiani che invece caratterizzano l'attuale fase atmosferica di questa seconda decade di gennaio. Con l'annullamento degli scambi meridiani e quindi delle seppur modeste ondulazioni tutt'ora presenti, la corrente a getto prenderebbe a spirare in modo deciso da ovest verso est, agevolando l'innesco di una nuova invasione d'aria mite oceanica sin verso l'Europa centrale.

L'evoluzione appena descritta inizierebbe a collocare i propri tasselli già a partire da martedì 21 gennaio. La depressione responsabile del maltempo previsto sull'Italia nei prossimi giorni, andrebbe infatti attenuandosi rapidamente, evolvendo in un cut-off sul Mediterraneo centrale, provocato dall'interruzione del flusso d'aria fredda di estrazione nord-atlantica, atta all'alimentazione della stessa depressione.

Esistono delle speranze di uscita da questo vicolo cieco?

Un ribaltone previsionale di questo genere ad una distanza temporale così breve, ci induce purtroppo a fare delle considerazioni più che lecite sulla reale caratura di questa stagione invernale. Volendo a tutti i costi spezzare una lancia a favore dell'inverno, si potrebbe tirare in causa l'estrema volubilità delle previsioni già a scadenze temporali limitate. Una particolare condizione che rende incerte le previsioni già oltre le 120 ore e che, conseguentemente, rende incerta una linea di tendenza che potrebbe comunque presentare in modo del tutto inaspettato, dei nuovi ribaltoni verso standard più invernali (ma anche verso una primavera anticipata).

Ai posteri l'ardua sentenza.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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