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Controlliamo le mosse dell'alta pressione con l'ITCZ

Qualche "puntata" dell'alta pressione sull'Europa occidentale non è da escludere, ma la situazione tende a normalizzarsi...

In primo piano - 2 Ottobre 2018, ore 11.18

Torneranno le perturbazioni atlantiche? O meglio, l'alta pressione sull'Europa occidentale lascerà finalmente campo libero ai fronti di entrare sul bacino del Mediterraneo?

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell'alta pressione è l'ormai famoso ITCZ ( InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull'equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell'emisfero boreale e la risalita di masse d'aria calda che determinano l'area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l'equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell'ITCZ verso nord facilita le rimonte dell'alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l'Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

La mappa in alto a sinistra ce lo mostra...così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella terza decade di settembre. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 20 al 30 settembre. La linea gialla invece mostra la sua posizione precedente, ovvero quella assunta nella seconda decade di settembre, tra il 10 e il 20.

Cosa notiamo? Sul settore orientale del Continente Nero l'ITCZ è addirittura sotto media. Si spiegano quindi gli episodi di maltempo che a più riprese interessano la Penisola Ellenica ed a tratti anche il meridione d'Italia.

La parte occidentale invece presenta ancora degli esuberi, dovuti probabilmente all'aria calda immessa nell'atmosfera dagli uragani che ancora scorazzano in Atlantico. Rispetto a 10 giorni fa si apprezza però un calo, segno che la quantità di calore sottostante sta diminuendo. Ciò favorisce però un'alta pressione ancora un po' gonfia sui settori occidentali del Continente con le perturbazioni atlantiche che entrano a fatica sul Mediterraneo.

La situazione da questo punto di vista dovrebbe normalizzarsi non appena cesserà l'interferenza degli uragani, anche se una condizione maggiormente normale (rispetto a 10 giorni fa) la si apprezza già ora.


Autore : Paolo Bonino

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