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Confronto modelli per il periodo di NATALE: graduale cambiamento del tempo

Interessante l'analisi odierna della media degli scenari dei tre principali modelli.

In primo piano - 11 Dicembre 2015, ore 10.00

Quando la situazione appare ingarbugliata e i modelli litigano tra di loro sul da farsi nelle rispettive emissioni ufficiali per il lungo termine, si ricorre alla media degli scenari, che ciascuno di loro propone, per cercare di trovare qualche punto in comune, o perlomeno un accordo di massima su come potrebbe evolvere il tempo nel lungo termine.

Oggi siamo felici di annunciarvi che questa sorta di accordo o bozza di accordo si è trovata: tutti e tre i principali modelli non vedono per la settimana di Natale il dominio incontrastato dell'anticiclone, bensì una situazione gradualmente più dinamica sul nostro Paese.

Cominciamo dall'analisi del modello europeo che prevede il graduale inserimento delle correnti occidentali a limare le velleità dell'anticiclone subtropicale in un contesto che dunque potrebbe presentarsi variabile, a tratti anche piovoso, specie al nord e sul Tirreno.

Leggermente diversa la media degli scenari proposta dal modello americano, dove emerge una maggiore tendenza delle correnti a disporsi da nord-ovest introducendo aria fresca e favorendo un certo arretramento dell'anticiclone verso ovest.

Ancora più decisa invece la limatura degli anticicloni da parte del modello canadese, che propone un flusso da WSW teso e mite, senza ondulazioni di rilievo, ma capace perlomeno di porre fine al periodo secco che coinvolge gran parte del Paese, consentendo il transito di diversi corpi nuvolosi. Certamente la neve cadrebbe a quote medio-alte sulle Alpi, ma sarebbe già un primo passo per costruire una stagione diversa da quella tragica del 1988-89 a cui per ora questa sembra tanto assomigliare.

Ci chiederete: chi si avvicina di più alla realtà per Natale? 
Difficile rispondere se non ricorrendo alla statistica
, che indica chiaramente che l'idea di un flusso zonale, cioè di correnti che ci raggiungano da ovest miti ma umide e cariche di piogge, costituisca certamente l'opzione potenzialmente più valida (40% di possibilità). 

Certamente non dobbiamo scartare a ruota la possibilità che invece il flusso perturbato possa orientarsi maggiormente da nord-ovest portando depressioni al centro-sud, lasciando invece il nord un po' ai margini (25% di possibilità)

Naturalmente non possiamo sottovalutare anche la possibilità che l'anticiclone riesca a mantenere la sua "muraglia cinese" alta di latitudine regalandoci un Natale di sole e mitezza, nebbie permettendo (35% di possibilità).
  

 


Autore : Alessio Grosso

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