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CONFERMATO un raffreddamento a partire dal weekend

A ridosso del fine settimana, una attiva perturbazione è prevista raggiungere il bacino centrale del Mediterraneo, ecco cosa potrebbe provocare e quali saranno le ripercussioni sulla temperatura nella terza decade di gennaio.

In primo piano - 15 Gennaio 2020, ore 17.00

Un rallentamento della corrente a getto, porterà allo sviluppo di una perturbazione prevista coinvolgere il nostro Paese a partire dalla giornata di venerdì 17 gennaio. Il nuovo corpo nuvoloso si svilupperà su di un terreno precedentemente occupato dall'alta pressione e non riuscirà ad essere abbastanza organizzato da portare una fase di maltempo particolarmente intensa. Pur nella sua modestia, il nuovo impulso perturbato sarà il primo ad avere caratteristiche propriamente invernali. Le temperature alle quote superiori subiranno una diminuzione generalizzata e sul piano isobarico di 850hpa (circa 1500 metri), i valori scenderanno di alcuni gradi, portandosi di segno negativo.

Ecco la previsione del modello americano riferita a sabato 18 gennaio, nella quale possiamo osservare lo sviluppo di una circolazione di bassa pressione con sede sul Mediterraneo centrale. Precipitazioni e nevicate finalmente anche in Appennino, sono previste al nord e su parte del centro Italia, senza dubbio una notizia positiva:

Alla luce di questi sviluppi, tra domenica e lunedì prossimo, l'anticiclone è previsto spostarsi con i propri massimi sull'oceano Atlantico, lasciando un varco aperto alle correnti più fredde in arrivo dal nord-est Europa. In questa sede è prevista una diminuzione delle temperature causata dallo scivolamento dell'aria più fredda lungo il fianco orientale e meridionale dell'alta pressione. Questa massa d'aria sarà in grado di interessare anche l'Europa centrale ed occidentale, portandosi fino a ridosso della Penisola Iberica.

Ecco una stima calcolata dal modello americano, sulle temperature previste lunedì prossimo alla quota di circa 1500 metri. L'aria fredda riuscirebbe a conquistare anche l'Europa centrale ed occidentale, facendo sentire i suoi effetti anche sull'Italia. Si tratta comunque di una riduzione modesta rispetto ai valori attuali, in linea con lo standard tipico dell'inverno:

 


Autore : William Demasi

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