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Confermato un cambio di circolazione in chiave INVERNALE nella seconda metà di gennaio

Un flash sul nuovo aggiornamento del modello europeo e gli scenari interessanti che si prospettano nel futuro.

In primo piano - 11 Gennaio 2019, ore 21.40

Sino a questo momento, ad esclusione delle regioni meridionali adriatiche, su molte zone d'Italia l'inverno latita dalla scena, o meglio si manifesta soltanto dal punto di vista squisitamente termico. Le temperature infatti, risultano spesso fredde nelle zone interne, con frequenti gelate notturne e mattutine. Mancano però le precipitazioni nevose che lungo la dorsale meridionale delle Alpi stentano a manifestarsi, creando non pochi problemi alle stazioni sciistiche di media e bassa quota. Sono problemi lontani anni luce rispetto agli standard stabiliti da questo inverno su regioni come Abruzzo, Molise, Puglia. Qui la neve sta cadendo a bassa quota in più occasioni ripetutamente, la carenza idrica, specie dopo gli intensi temporali dell'autunno, è un ricordo quantomai lontano. 

Questo tipo di circolazione così penalizzante per una parte d'Italia, ci terrà compagnia ancora per un po'. Un nuovo impulso d'aria instabile scivolerà infatti lungo il bordo orientale del ponente anticiclone atlantico, coinvolgendo tra domenica e lunedì ancora le regioni del centro e del sud, soprattutto lungo i versanti adriatici. La quota neve risulterà più elevata. 

Un cambio di guardia nella circolazione atmosferica viene ancora ipotizzata dal modello europeo nelle lunghe distanze, puntiamo quindi direttamente il nostro sguardo al termine della seconda decade di gennaio, la circolazione di venti occidentali sull'oceano Atlantico è prevista in attenuazione e con essa la tendenza del nostro anticiclone a 'spanciare' verso l'Europa. Il modello europeo ipotizza quindi una espansione graduale dell'aria fredda dalla regione scandinava all'Europa centrale e meridionale, tanto da arrivare a toccare le nostre regioni del nord a cavallo tra la seconda e la terza decade di gennaio. 

Da questo punto di partenza potrebbe essere ricostruito l'inverno europeo con un volto nuovo, in grado di dispensare precipitazioni e neve a bassa quota anche su altre zone d'Europa, incluse le nostre regioni settentrionali. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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