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Compare l'ipotesi break temporalesco anche al centro-sud

Alcune proiezioni modellistiche prevedono la formazione di un "cut off", cioè una goccia di aria fredda in quota sin sulle regioni meridionali italiane. Se una previsione di questo genere fossero confermate quali sarebbero le conseguenze per il Paese?

In primo piano - 17 Luglio 2012, ore 17.30

In questi giorni la rimonta dell'alta pressione delle Azzorre sta raggiungendo il suo massimo culmine. L'aria arroventata africana ha temporaneamente lasciato il posto, specie al centro ed al sud, all'arrivo del vento di maestrare con ridimensionamento dei valori termici che in questi giorni si attestano su livelli più gradevoli.

La fase interlocutoria anticiclonica in realtà avrà una durata limitata nel tempo. In questa tormentata (specie per il nord) estate 2012 infatti, un nuovo sistema frontale è previsto abbordare le regioni settentrionali già a partire da questo venerdì. Conseguentemente l'anticiclone delle Azzorre subirebbe un contenimento già a partire dalla giornata di domani con un'instabilità via vi crescente a partire dal nord.

Nel corso del fine settimana l'arrivo di una modesta ma insidiosa saccatura porterà altri temporali al nord.

Da questo momento in poi però, l'evoluzione prevista dai modelli si fa incerta ed altalenante; quello che appare certo è l'addossamento all'arco alpino occidentale di un cospiquo "pacchetto" di aria fredda, pronta a rinnovare episodi di instabilità sparsi al settentrione.

L'evoluzione successiva per domenica 22 e poi lunedì 23 è di difficile individuazione, tuttavia quest'oggi il modello inglese ECMWF prevede quella che potrebbe diventare un'evoluzione esplosiva della situazione anche per le regioni meridionali.

Secondo questo modello infatti, una volta avvenuto il passaggio temporalesco al settentrione, la saccatura evolverebbe velocemente in cut off. (minimo chiuso di bassa pressione) La bassa pressione a questo punto, non più sostenuta dal getto d'alta quota smetterebbe di evolvere verso est allontanandosi, sprofondando direttamente al meridione tra le giornate di domenica 22 e lunedì 23 luglio.

Nel caso questa previsione dovesse dimostrarsi realistica inutile dire che ci sarebbe da attendersi una forte crisi temporalesca anche per il meridione. Crisi temporalesca che, dopo oltre un mese di temperature sopramedia e forte calore, non mancherebbe di riservare alcuni fenomeni di forte intensità.

Il modello americano GFS vede anch'esso l'isolamento di una blanda circolazione ciclonica nel Mediterraneo, le conseguenze sullo stato del tempo sarebbero però minori.

Vedremo se con i prossimi aggiornamenti questa previsione potrà essere confermata o smentita.



 


Autore : William Demasi

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