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Commenti dei lettori alla frase del giorno: "Il miracolo della pioggia"

Considerazioni interessanti e solidarietà: ecco alcuni commenti.

In primo piano - 27 Giugno 2005, ore 11.15

LA FRASE DEL GIORNO: "quando sollevate l'avvolgibile pregate che il prato o l'asfalto sotto di voi sia bagnato e che nelle pozzanghere zampillino gocce d'acqua, si sarà ripetuto ancora una volta il miracolo della pioggia. Molti di voi putroppo detestano questo fenomeno ma non si rendono conto di quanto sia prezioso". COMMENTI DEI LETTORI Buongiorno, Io poso dirVi solo che abito in prov.di novara 500 mt s.l.m. vicino ai monti ed è da giugno che l'acqua è razionata se non tolta per diverse ore del giorno. La popolazione è ai limiti della sopportazione ma solo il cielo può risolvere la situazione. Speriamo in bene.... Marcello Munari ----------------- Se ti resta un po' d'acqua nel bicchiere non sprecarla, bagna una pianta. L'assenza di prtecipitazioni e' diventata la purga quotidiana. Dice bene chi descrive la speranza di trovare l'asfalto bagnato quando alza al risveglio le tapparelle....Bisogna fare appello alla coscienza collettiva, mai come in questo momento facciamo esercizio e sfidiamoci su un terreno importante: il risparmio energetico sia esso luce, sia esso acqua, sia esso combustibile; ogni gesto quotidiano deve darci l'impressione di essere attentissimi al problema che non possiamo piu' sottovalutare credo debba esserci da parte dei media un appello accorato perche' si sviluppi in tutti noi, gia' da piccoli, il senso del risparmio di cio' che non e' piu' "infinito" Mina Conversi -------------------- Finalmente...qualcuno la pensa in maniera diversa. Difatti, tempo bello o brutto, è solo soggettivo. Cambiando il punto di vista può essere bello quando piove e brutto quando c'è il sole. Devo però ricordare che ancora oggi i telegiornali e i mezzi di informazione in genere, sebbene stiamo vivendo una fase di prolungata carenza di piogge, si ostinano ad aggiungere l'aggettivo purtroppo ogni qualvolta si parla di pioggia. Credo che il problema sta nel fatto che alla massa piace il sole e il le temperature 'gradevoli'. Si vede che vogliono accontentare prima di tutto il pubblico femminile. Ma che noia trovarsi con il medesimo tempo tutti i santi giorni. Se piove o fa freddo, quando arriva la giornata soleggiata, la si può apprezzare meglio. Insomma ci siamo capiti... Continuate così, buon lavoro Alessandro Martinelli ----------------- Quanto sia preziosa la pioggia lo sappiamo benissimo. Io vivo nel Roero, zona siccitosa e quest'estate tremenda. E' da Novembre 2002 che qui non piove seriamente! E io che proprio quest'anno ho scavato uno stagno in giardino... Il terreno argilloso è impermeabile (buono solo per le vigne) ma ho passato l'estate ad aggiungere acqua perché evaporava. Forse sì, dovremo abituarci a difenderci dall'estate, ma non è grave, basta accettarlo. Guardiamo il Texas, l'Arizona, Las Vegas: sono tutti condizionati, hanno gli edifici coibentati, molti hanno una piccola piscina, lavorano e producono e vivono benissimo. Ciao e complimenti per il vostro ottimo lavoro. Marisa Sratta ------------------ Ormai questa carenza di precipitazioni sta diventando così grave che mi porta ad identificarla con un demone maligno. Il processo mentale è simile a quello di alcune popolazioni africane abituate a convivere con il fenomeno della siccità. L'impossibilità di ogni azione umana tesa a risolvere uno stato cronico che ormai si trascina da mesi, mi spinge (e non sono il solo) ad attuare riti scarmantici e propiziatori simili a quelli degli stregoni, ma prima o poi questo demone maligno dovrà cedere, e allora spero che lo faccia a cavallo dell'inverno e che si scateni "L'apocalisse bianca" ( a proposito... Mi complimento con il competente C.R. Alessio Grosso per il meritato successo). Due o tre metri di neve fino ai mille metri di quota per dare respiro al nostro patrimonio di ghiaccio massacrato e deturpato da un'estate che spero rimanga un ricordo eccezionale per il resto della mia vita. Un caro saluto Marco Pavesi ---------------- Non si può non essere preoccupati per la diminuzione delle precipitazioni. Vivo ai bordi del lago Maggiore e vedo il livello rimanere sempre basso. Mi immagino quanto succede sulle montagne e nelle campagne. Vedo anche molti castagni che mi sembrano morti. Grazie e saluti Piero Magnani ----------------- Non c'è frase più giusta di questa. Ogni lunedi mattina leggo Meteolive sperando che la mia provincia (il Trentino) venga coinvolta da abbondanti piogge ma rimango sempre deluso nonostante ci sia sempre la possibilità teorica. Sono molto preoccupato, i boschi sono già tutti rossi e gialli da 20 giorni e i "maroneri" sono tutti rinsecchiti e hanno prodotto il 90% in meno di marroni. Il lago di Garda è 1m e 80 sotto il livello, tutte le calette degli alberghi sono asciutte e maleodoranti, a Tenno c'era un bellissimo laghetto che si è abbassato di 4 metri ed è ridotto ormai a una palude. Lo stato dei ghiacciai è cosa risaputa ma vi assicuro che è deprimente andare in montagna e non vado in posti in cui sono già stato per non rimanerci male. Sul Brenta c'è un bellissimo sentiero chiamato "delle cascate"; la maggior di queste è prosciugata e le altre sono appena accennate, c'è un odore di muschio marcio nauseante. E dire che da noi la situazione non è drammatica come in altre zone, ma se non fosse per voi di MeteoLive non lo potrei sapere perchè a sentire la TV, il problema della siccità sembra non esistere nemmeno, anzi appena piove per un giorno si sentono frasi del tipo: "Per fortuna il maltempo lascerà il nostro paese". Ma è che dice che la pioggia sia MALTEMPO? Ma chi li paga quei pagliacci della meteo in TV? Un grazie di cuore per la vostra informazione. Un saluto, Lorenzo Parisi --------------------------- Buongiorno, sono un vostro appassionato e soddisfatto utente del sito di Meteolive che considero davvero molto molto serio e professionale. Anch'io fin da piccolo sono un appassionato di metereologia ed ho imparato con gli anni -oggi ne ho 52- a fare previsioni che molto spesso risultano abbastanza attendibili. Il mio contributo personale alla frase del giorno è il seguente: chi detesta il fenomeno della pioggia, ed in generale di tutti gli eventi atmosferici che non siano "una bella giornata di sole" non ha nessuna cultura non solo ecologica o ecologistica, ma neppure alcuna cognizione di quanto sia fondamentale la pioggia (la neve, la nebbia, il temporale) per la sopravvivenza del pianeta terra. Per la verità anche gli organi "cosiddetti" di informazione (e quindi non di formazione) contribuiscono non poco ad accrescere tale comportamento di ignoranza: ogniqualvolta si verifichi un fenomeno atmosferico un po' più violento del solito si parla di maltempo, come se si parlasse di malasanità, di malattia, ecc.ecc. Io piuttosto userei, e uso con i miei amici, il termine più appropriato di dissesto idrogeologico, perchè tutti i fenomeni cosiddetti disastrosi sono riconducibili a fattori umani di incuria, violenza sul territorio, incuranza delle più elementari norme di convivenza civile. Chiudo augurandoci, ma sarà dura, un mese intero di pioggia, quella fine, sottile, autunnale che a Napoli chiamano felicemente " a schizzechea". Cordiali saluti a tutti. Guido LAZZATI ------------------------- Mi associo con entusiasmo Laura --------------------------- Buongiorno, la frase del giorno mi ha fatto particolarmente riflettere. E' purtroppo vero che ormai molti, specie nelle citta, vedano la pioggiasolo come un disagio, un rallentamento allo svolgimento delle solite azioni quotidiane. Ormai si vive solo di premura e ci hanno abituati (costretti?) a volgere lo sguardo verso cose lontane da tutto cio' che e' naturale. Nel mondo industrializzato ci devono essere solo comodita': non esiste piu' il sacrificio. Ritorneremo a capire quali sono le nostre origini e qual e' il nostro posto nel mondo ? Hanno fatto in modo che le campagne si svuotassero: i contadini, gli unici che forse sanno ancora apprezzare la pioggia e le altre manifestazioni della natura, stanno scomparendo o si stanno lentamente modificando anche loro. Penso che nel mondo industrializzato siano troppo pochi coloro che ancora non si sono fatti distrarre dal cosiddetto progresso, troppo pochi per poter cercare di invertire la tendenza e tornare ad un certo equilibrio. In sostanza sono convinto che le nostre abitudini stiano negativamente influenzando i fenomeni naturali e mi auguro che per certe zone la pioggia non diventi davvero un miracolo o che, per altre, ci voglia un miracolo per sfuggire ai suoi effetti. Riusciremo mai a capire che non si puo' basare una societa' sul consumo? E' una contraddizione ! E' come desiderare di morire presto. E' come desiderare che non piova. Ma non si sta dicendo che su Marte c'era forse acqua e quindi vita ?! Giampiero Soffientini Grazie di cuore per la vostra partecipazione, ci scusiamo se per motivi di spazio abbiamo tagliato molti altri messaggi. Redazione

Autore : Redazione

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