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Come sarà la stagione degli uragani negli USA? Sotto la lente gli Alisei africani!

Un gruppo di scienziati del Massachusetts Institute of Technology a Cambridge, guidati dal professor Earle Williams, ha monitorato per oltre tre anni i flussi atmosferici responsabili della formazione degli uragani sull'Atlantico, individuando alcuni aspetti sorprendenti della loro genesi.

In primo piano - 14 Maggio 2007, ore 10.15

Gli uragani sono tempeste di grandi dimensioni che si formano sopra un oceano tropicale con venti che soffiano intorno a un'area centrale di calma chiamata occhio. Il luogo di nascita delle tempeste tropicali, candidate a degenerare in possibili uragani, si trova sopra l'Atlantico orientale, pressappoco tra i 5 e i 15 gradi di latitudine Nord e Sud. Come in molti vortici atmosferici, la principale fonte di energia che avvia e mantiene il vortice è il calore latente liberato dalla condensazione del vapore acqueo associato ad una forte instabilità atmosferica. La maggioranza degli uragani si forma in queste regioni oceaniche e in precise stagioni dell'anno: in condizioni cioè in cui è massima la temperatura della superficie del mare (almeno 26 °C). Le suddette regioni coincidono con la zona delle calme equatoriali o di convergenza intertropicale, dove convergono gli Alisei dai due diversi emisferi sono zone caratterizzate da assenza di venti e da forti riscaldamenti della superficie marina a causa della costante azione della radiazione solare. Purtroppo sino ad oggi le proiezioni sull'evoluzione degli uragani si basavano sul monitoraggio del settore atlantico orientale ma con risultati scadenti, mirati a previsioni a breve termine. Il gruppo di scienziati guidati da Earle Williams, analizzando la distribuzione e l'intensità dei fenomeni atmosferici tra l'Atlantico orientale e parte del Continente Africano, è riuscito a dimostrare il forte legame che unisce fasi fortemente perturbate sull'area etiope e la formazione degli uragani in Atlantico. Le fasi temporalesche persistenti sull'Africa orientale infatti tendono a perturbare pesantemente il flusso di Alisei che attraversa il Continente da est verso ovest, creando condizioni favorevoli alla formazione delle tempeste tropicali al largo delle coste occidentali africane che in determinate condizioni possono degenerare in forti uragani, come nel caso di "Katrina" ,che ha causato gravi danni nella parte sud-est degli Stati Uniti, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre del 2005. Questo ciclone è riconosciuto come il peggior disastro naturale che abbia sinora colpito gli Stati Uniti, sia in termini di vittime umane che per i danni economici.

Autore : Luca Savorani

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