Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Come mai non arriva ancora il freddo?

E' la circolazione generale dell'atmosfera che lo impedisce. Ma probabilmente entro pochi giorni qualcosa comincerà a cambiare.

In primo piano - 7 Novembre 2005, ore 11.48

Diciamoci la verità: durante la scorsa settimana in molte occasioni siamo stati tentati di andare a goderci un po' di sole in riva al mare o sui prati di campagna; il tepore che avvolgeva buona parte del sud e del centro Italia invitava ad uscire, grazie anche alla mancanza di nubi. Solo al nord la nebbia, a tratti persistente, ci ha fatti piombare in pieno autunno. Quindi, in buona sostanza, l'aria è mite; molto, forse troppo. Le temperature in molti casi salgono fino a 4-6°C oltre la media del periodo, specialmente nelle ore pomeridiane; le irruzioni fredde poi non hanno ancora fatto il loro ingresso sull'Italia, con quei venti di Bora e Grecale che suggeriscono l'uso di maglioni, giacche a vento, sciarpe e guanti. Eppure arrivati a questo punto della stagione almeno un accenno di uno scenario del genere ce lo potremmo aspettare. Invece no. Come mai? Perché la circolazione atmosferica non è favorevole a questo cambiamento. Cosa vuol dire? Che le depressioni più intense, quelle che risucchiano l'aria fredda dall'Artico e dalle alte quote atmosferiche per portarle verso sud ed il suolo, lavorano ancora a latitudini troppo alte, in prossimità dell'Artico. Di conseguenza sull'Italia riescono solo ad arrivare le briciole del loro lavoro, con il rapido passaggio di perturbazioni di moderata intensità, come quella del fine settimana appena passato; una volta esauritosi il loro compito ecco che le alte pressioni provano a riprendere il territorio italiano riprotando condizioni di tempo più gradevoli. Senza farla troppo lunga, l'anomalia non risiede nel fatto che le perturbazioni più intense sfilano molto a nord del territorio italiano (o meglio, questa è solo una conseguenza indiretta), quanto nella mancanza di risalite degli anticicloni dinamici (l'alta pressione delle Azzorre per esempio) verso nord, in direzione dell'Artico. Con questo tipo di manovre l'aria fredda sarebbe ben agevolata a scendere in direzione del Mediterraneo, e quindi non ci sarebbero anomalie sotto questo punto di vista. Da cosa dipende questo comportamento? Difficile dirlo; se andiamo a spulciare i dati raccolti dai satelliti e dalle stazioni meteorologiche a terra si possono osservare svariate anomalie che riguardano sia le temperature oceaniche che le circolazioni dell'aria in stratosfera; ma questi sono eventi che si concatenano fra loro in un groviglio molto complesso, quasi impossibile da districare. Tuttavia una luce in fondo al tunnel si vede: parliamo del periodo fra il 15 ed il 20 novembre, quando con tutta probabilità si formerà un campo di alta pressione sul nord Europa, in una posizione quindi che favorirà finalmente l'arrivo di aria più fredda da nord, o al più dalle coste settentrionali dell'Asia. Non si conosce ancora l'esatta dinamica dell'evento, comunque è già buon segno il fatto che da più di una settimana venga confermata questa possibile svolta; il nostro invito è quindi quello di seguire tutti i nostri aggiornamenti, attraverso i quali cercheremo di tenervi informati sulle possibili novità. Nel frattempo tenete a portata di mano le giacche a vento ...

Autore : Lorenzo Catania

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum