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Come distinguere le nubi piovose da quelle innocue

Dipende dalla loro struttura e dal processo fisico che le ha generate.

In primo piano - 21 Ottobre 2009, ore 09.55

Le nubi come sappiamo nascono a causa di processi di condensazione che coinvolgono l'acqua e piccole particelle di sali, oppure perché ad alta quota si formano miriadi di cristalli di ghiaccio a seguito dell'arrivo di aria meno fredda. Tuttavia non tutte le nubi provocano pioggia: i cirri ed i cirrostrati ad esempio sono solo capaci di velare il cielo; ma anche nubi più basse, come gli strati, alcuni cumuli e tante altre non portano consegunenze. Perché? I meccanismi che portano alla caduta di pioggia sono due, e sono collegati ai processi di convezione ed avvezione: - Nel primo caso all'interno di una nube cumuliforme (quindi in presenza di aria instabile, capace di provocare venti irregolari), le minuscole goccioline presenti nella parte bassa e nel cuore della nube si scontrano frequentemente fra loro "amalgamandosi" e generando gocce più grandi; se questo processo si prolunga a sufficienza la goccia diventa abbastanza grande da cadere al suolo. Nella parte alta di alcuni cumuli (quelli di tipo congestus) e dei cumulonembi invece ci sono cristalli di ghiaccio più o meno grandi, che nel movimento incessante verso l'alto e verso il basso possono raccogliere altri piccoli cristalli o goccioline d'acqua accrescendosi e divenendo anche in questo caso abbastanza pesanti da cadere verso il basso (generando grosse gocce d'acqua o chicchi di grandine). Se siamo in presenza di cumuli di piccole dimensioni (di tipo mediocris o humilis) l'aria non è sufficientemente instabile da provocare la formazione di gocce abbastanza grandi e pesanti da cadere verso il suolo. - Nel secondo caso invece non è presente instabilità, ma l'aria si muove in prevalenza in orizzontale (non va verso l'alto o verso il basso); allora stavolta le nubi si formano per lo scorrimento di una massa d'aria umida e mite sopra una più secca e fredda. Nascono così le nubi stratiformi, colme di goccioline di piccole dimensioni (se sono a quote basse) o minutissimi cristalli di ghiaccio. In generale l'unica nube di questo tipo capace di portare piogge è il nembostrato (talvolta anche altostrati particolarmente densi), un vero e proprio ammasso che può estendrsi per più di 10000 chilometri quadrati, coprendo il cielo uniformemente; al suo interno l'aria è così umida (si dice sovrassatura) che è praticamente impossibile che le goccioline presenti non si scontrino fra loro generandone altre più grandi. Le altre nubi stratiformi invece sono formate da una quantità minore di goccioline o cristalli di ghiaccio, generalmente non sufficiente a provocare precipitazioni.

Autore : Lorenzo Catania

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