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COLPO DI FREDDO e paralisi di Bell

E' con noi la Dottoressa Vittoria Zani per il consueto consulto del venerdì.

In primo piano - 24 Novembre 2007, ore 09.52

Colpo di freddo e paralisi di Bell: di cosa si tratta? Ne parliamo con la Dott. Vittoria Zani, consulente medico di MeteoLive. Dott.Zani: Buon giorno alla redazione e ai lettori di MeteoLive. In coincidenza con l'esposizione del capo al freddo si può verificare una paralisi facciale periferica, detta "paralisi di Bell", che solitamente coinvolge un lato del volto. Si tratta di un evento frequente, che interessa 20-25 italiani su 100.000 ogni inverno. Redazione: Quali sono i sintomi? Dott.Zani: La motilità volontaria dei muscoli mimici dell'emifaccia colpita è compromessa. Infatti il lato colpito presenta il sopracciglio abbassato, la commessura labiale abbassata, la rima palpebrale è allargata e il paziente non può chiudere l'occhio, né corrugare la fronte. In breve osserviamo la caduta di lacrime lungo la guancia e il paziente non riesce a sorridere dal lato offeso. A volte la lingua non sente il gusto dolce e quello salato. Redazione: Da cosa dipende la paralisi di Bell? Dott.Zani: L'ipotesi più probabile è che il freddo induca fenomeni di congestione ed edema del nervo faciale. Il nervo facciale si distribuisce alla guancia, ma emerge dal canale osseo di Falloppio, tra orecchio e guancia. Se i processi infiammatori provocati dal freddo comprimono il nervo facciale inducono una difficoltà nella trasmissione dell'impulso e perciò della motilità che da questo dipendono. Redazione: Come evolve questa patologia? Dott.Zani: Nell'80% dei casi in 1-2 settimane o al massimo entro 2 mesi si ha un completo recupero, viceversa bisogna decomprimere il nervo, allargando il canale osseo di Falloppio con una piccola correzione chirurgica. Redazione: Perché rivolgersi al medico? Dott.Zani: E' utile comunque interpellare il proprio medico di fiducia perché l'inizio precoce della somministrazione di antinfiammatori (FANS) per 8-10 giorni consente di ridurre il disagio. Inoltre spetta al medico escludere le paralisi di origine centrale o le paralisi periferiche di diversa natura. Redazione: Come proteggersi ? Dott.Zani: La prevenzione consiste nell'evitare l'esposizione improvvisa del capo al freddo. In particolare è utile la protezione della zona tra guancia e orecchio. Infine un dato: i pazienti colpiti maggiormente hanno un età compresa tra i 20 e i 40 anni, è pertanto a loro che suggerisco di scegliere e indossare un copricapo on un passamontagna, di proprio gusto, nei mesi più freddi. Arrivederci e buon fine settimana a tutti!

Autore : Redazione

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