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Clima: scoperto importante legame tra venti stratosferici e correnti oceaniche di profondità

I periodici cambiamenti di direzione dei venti stratosferici pare sia in fase con il mutamento della circolazione di profondità nell'oceano Atlantico.

In primo piano - 25 Settembre 2012, ore 09.07

 Cambiamenti climatici, oceani e atmosfera, tre anelli della stessa catena, ognuno dei quali dipende dall'altro con legami di azione e reazione. La complessa tessitura di questo legame ha visto cadere un altro piccolo muro sulle nostre conoscenze. Un importante studio ha infatti dimostrato che venti stratosferici e correnti oceaniche di profondità viaggiano in fase.

Quanto affermato è il risultato di un interessante studio completato dall'University of Utah e pubblicato su "Nature Geoscience". Thomas Reichler, autore della ricerca, fa sapere di aver trovato le prove che quello che succede nella stratosfera influenza la circolazione oceanica e quindi il clima.

Il team di Reichler ha raccolto disparate osservazioni climatiche e creato a mezzo di potenti computer simulazioni delle sue oscillazioni nei prossimi quattromila anni. Quello che ha scoperto è un'associazione a scala decennale fra cambiamenti periodici nei venti stratosferici e quelli delle correnti di circolazione delle acque delle profondita, in particolare nell'Atlantico.

L'indebolimento e il rafforzamento della circolazione stratosferica corrispondono ai cambiamenti nella circolazione oceanica del Nord Atlantico (Thermoaline Circulation, vedi figura), con rispettivi sobbalzi climatici alterni di tutta l'area interessata, cui anche l'Europa rientra. Nella simulazione dei prossimi quattromila anni inoltre, il computer, combinando e uniformando sulla stessa scala 18 modelli atmosferici e oceanici, ha dato vita ad un unica complessa simulazione dalla quale è scaturita l'importante scoperta.

Il prossimo passo sarà quello di inserire queste simulazioni entro il contesto di mutamento climatico in atto, per capire se, come qualcuno afferma, raggiungeremo un punto di non ritorno, oppure se queste oscillazioni periodiche contribuiranno a contenere i capricci del clima che cambia.


Autore : Luca Angelini

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