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CLIMA: incredibile! La plastica nell'Artico aiuterà il ghiaccio a NON fondere?

In primo piano - 7 Settembre 2018, ore 11.20

I ricercatori hanno rinvenuto grandi quantità di microplastiche nel ghiaccio artico, addirittura gli ultimi rilievi dimostrerebbero che si tratta della concentrazione record trovata finora in tutto il mondo, anche se si tratta di microparticelle.

Ben 5 regioni del Mar Glaciale Artico contenevano fino a 12.000 particelle di microplastiche per litro di ghiaccio marino e i diversi tipi di plastica, nylon e vernici.

Da dove arriverebbe tutta questa plastica?
1 dalla quantità di spazzatura presente nell’Oceano Pacifico
2 la vernice e il nylon derivano quasi certamente dalla pesca nelle zone artiche dove il ghiaccio si è fuso.

Il termine microplastica si riferisce a particelle di plastica, fibre, pellet e altri frammenti di lunghezza, larghezza o diametro che vanno da pochi micrometri – millesimi di millimetro – a meno di cinque millimetri. Anche la plastica grossa, deteriorandosi diventa microplastica. Pesci e animali possono mangiarla e ammalarsi. 

Alcuni ricercatori tedeschi hanno scoperto che il ghiaccio galleggiante trasportato dalle masse di acqua del Pacifico verso il Bacino Canadese contiene concentrazioni particolarmente elevate di particelle di polietilene che è utilizzato soprattutto nei materiali da imballaggio.

Il ghiaccio marino lega tutti questi rifiuti ma loro in cambio non proteggono il ghiaccio dalla fusione come fosse uno dei teloni che vengono posizionati sui ghiacciai perché la plastica è trasparente e non ha certo la stessa funzione.

Tuttavia in rete era circolata questa notizia bizzarra: che la plastica potesse fermare la fusione del ghiaccio polare. Come detto la notizia non ha alcun fondamento scientifico.

Anni fa la proposta di cospargere di polistirolo alcuni tratti dell'Artico per limitarne la fusione e abbassare le temperature grazie all'effetto albedo non ha trovato alcun consenso ma solo critiche nella comunità internazionale.

Le stime suggeriscono che ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica prodotte dal cattivo uso e raccolta, smaltimento, riciclo e da mancato riutilizzo della plastica finiscono da terra in mare e lo studio chiarisce che una gran parte di questi micro e macro rifiuti si stanno facendo strada verso aree remote del nostro pianeta, come le regioni polari e i fondali profondi degli oceani.


Autore : Alessio Grosso

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