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CHERNOBYL fa ancora PAURA: dati sconcertanti!

Ulteriori notizie sulla più grave catastrofe europea del dopoguerra.

In primo piano - 10 Aprile 2007, ore 10.34

Ogni anno a Kiev si ammalano di tumore e leucemia oltre 900 bambini. E' il dato più drammatico, a 20 anni di distanza dall'esplosione di Chernobyl. La città fantasma di Pripyat è una sorta di Auschwitz russa, in cui per fortuna gli abitanti sono scappati prima di venire arrostiti a fuoco lento dalle radiazioni. Ufficialmente secondo L'OMS le vittime di Chernobyl sono 4000 tra vittime dirette e indirette (radiazioni), mentre moltissimi ricercatori parlano di almeno 400.000 morti con un bilancio che è destinato a salire di anno in anno. Ci sono ancora ben 180 tonnellate di combustibile nucleare sotto il sarcofago e si prevede una spesa di oltre 1600 miliardi di vecchie lire per costruire una nuova struttura di contenimento che impedisca la dispersione delle radiazioni nei prossimi anni. Quasi 160.000 chilometri quadrati di terreno sono stati gravemente contaminati tra Russia, Bielorussia ed Ucraina. Il Cesio 137, uno degli elementi radioattivi presenti, impiega oltre 250 anni a divenire innocuo una volta disperso nell'aria. La nube radiattiva di Chernobyl non avrebbe raggiunto l'Italia in breve tempo se una goccia di aria fredda non si fosse spinta proprio sul Mediterraneo centrale proprio negli ultimi giorni di aprile, richiamando correnti da NNE che in breve tempo avrebbero diffuso le radiazioni, soprattutto nei primi giorni di maggio. A peggiorare la situazione l'arrivo di importanti precipitazioni sul nord Italia con depositi notevoli di Cesio 137 in FRIULI, ALTO VENETO, medi su Piemonte, Lombardia. Deposizioni si segnalarono anche in Umbria, Abruzzo interno e Lazio. La radioattività dell'aria comunque raggiunse i valori massimi il 2 maggio al nord e il 3 maggio al sud. In ogni caso tanto le dosi individuali quanto quelle collettive non furono tali da giustificare secondo le autorità una stima di conseguenze sanitarie. Molto diverse furono le conseguenze nelle zone interessate più direttamente dalla nube radiattiva: -Nel 1987 fu abbattuta la foresta rossa, una superficie boschiva disseccata nelle vicinanze della centrale pari a 375 ettari con l'asportazione di uno strato di terreno pari a cm15. -Entro un anno dall'incidente in un raggio di 30km tutti i pini morirono. -A partire dall'estate 86 vi furono aberrazioni cromosomiche nelle cellule degli aghi di pino. -L'industria del legno nella zona andò completamente in crisi. -Vi un fortissimo aumento di celulle aberranti nelle rane. -Vi fu una crescita esponenziale di malattie legate alla tiroide, tumori e leucemie infantili. Esistono sostanzialmente due fenomeni attraverso cui la radioattività potrebbe ancora contaminare l'ambiente: 1 la fuoriuscita di polveri radioattive dalle aperture presenti nel sarcofago (rischio di cedimento strutturale) 2 la migrazione di radionuclidi attraverso il terreno nella falda freatica. Si prevede che questo possa avvenire entro 45 anni.

Autore : Report di Alessio Grosso

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