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Che tempo ci attende? Modello inglese e modello americano a confronto

Quest'oggi il modello americano GFS lascia intravvedere la possibilità che una vasta saccatura atlantica possa fare ingresso nel Mediterraneo dopo il 20 aprile, innescando una nuova fase piovosa per il settentrione. Dall'altra parte, il modello inglese ECMWF propone una lunga fase instabile ma senza fronti organizzati. Chi avrà la meglio?

In primo piano - 12 Aprile 2012, ore 17.10

Sull'Italia al momento stiamo assistendo ad una relativa pausa precipitativa che dura da ieri pomeriggio. Il definitivo slittamento verso est della perturbazione di ieri, ha lasciato in eredità una bella giornata soleggiata sul 70% del territorio italiano, tuttavia caratterizzata da temperature molto fresche, grazie all'aria fredda affluita una manciata di ore fa.

Nelle prossime ore un nuovo peggioramento del tempo interverrà per il centro ed il sud, portando abbondanti precipitazioni sulla Sardegna. Per la giornata di domani parte di queste precipitazioni dovrebbero estendersi anche al settentrione.
 
I modelli a lungo termine non lasciano più spazio all'alta pressione, tuttavia esistono oggi delle sostanziali differenze tra il modello inglese ECMWF e quello americano GFS, vediamo quali.

Modello inglese ECMWF: secondo il centro meteo di Reading, con sede in Inghilterra, la depressione che nelle prossime ore andrà creandosi nei nostri mari, insisterà sul paese almeno sino a lunedì 16 aprile. A seguito pare che altre depressioni di origine nord atlantica approfitteranno della vasta ferita presente sul Mediterraneo per beneficiare di un ingresso privilegiato nel mare nostrum atrraverso la Francia.


A partire da mercoledì 15 aprile quindi, il paese assisterebbe ad un'alternanza continua di veloci impulsi perturbati. Tuttavia nessuno di questi impulsi è visto entrare nel paese con un'angolazione tale da favorire un adeguato ricarico umido dal mar Mediterraneo, in grado di garantire precipitazioni organizzate. In questo contesto sarebbe l'instabilità pomeridiana a prevalere sulla scena italiana. Probabilità 55%

Modello americano: il modello GFS lascia presupporre un'evoluzione completamente diversa a lungo termine. A partire dal 19 aprile infatti, una vasta saccatura andrebbe organizzandosi a cavallo tra Europa occidentale e Mediterraneo occidentale. Lo scavarsi di questa vasta depressione, qualora l'ipotesi fosse veritiera, potrebbe aprire le porte ad una fase piovosa importante entro fine mese, segnatamente al nord.

Al momento tuttavia, il modello non è in grado di valutare correttamente quanto sarebbe forte la risposta calda che si attiverebbe dall'area libica verso l'Italia. Non è quindi in grado di comprendere sino a fondo se il primo embrione di anticiclone africano riuscirà o no ad impedire l'avanzata di una simile depressione sul paese.

Questo fattore, unito all'inaffidabilità intrinseca di una previsione a lungo termine, rende questa evoluzione complessivamente poco probabile, ma non escludibile a priori: la probabilità che si realizzi si attesta intorno al 35%.

Il rimanente 10% è la possibilità che si riaffermi l'alta pressione e quindi un nuovo periodo di bel tempo.

 


Autore : William Demasi

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