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Che Capodanno potrebbe essere?

Nonostante la breve distanza temporale che ci separa dall'ultimo giorno dell'anno, tra le carte regna ancora l'incertezza. Cerchiamo di capire la strada più verosimile che intraprenderà il tempo nei prossimi giorni.

In primo piano - 29 Dicembre 2008, ore 09.53

Diciamolo francamente: i modelli in questi giorni stanno faticando non poco a estrapolare la soluzione previsionale per i prossimi giorni. Se fino a ieri infatti sembrava che l'anticiclone scandinavo fosse in grado di allungarsi anche verso il Mediterraneo e ad attingere perfino una parziale componente subtropicale, quest'oggi tutte le carte tornano in tavola. La spina nel fianco del nostro anticiclone, ma altro punto a favore di questo giovane e promettente inverno, è riposta in una goccia di aria fredda in quota che vagherà tra la Francia e le nostre regioni settentrionali. La piccola insidia perderà la sua originaria componente di moto orientale e si arenerà nei prossimi giorni poco al di là delle Alpi occidentali collocandosi a cavallo del Massiccio Centrale francese. Una siffatta situazione permetterà un certo miglioramento delle condizioni atmosferiche tra martedì e la prima parte di mercoledì (a parte una spiccata temporanea instabilità sulla Sicilia a causa di un'altra circolazione parallela), tuttavia già dalla sera di fine anno la nostra goccia fredda farà dietro-front e tornerà a visitare il nostro Paese. Le prime regioni a finire sotto l'abbraccio nuvoloso saranno quelle settentrionali, a seguire anche la Toscana e, per la giornata di Capodanno, anche quelle centrali. Sotto il profilo delle nevicate al momento pare che ci siano buone prospettive per assistere a qualche delicata spruzzata di neve anche in pianura al settentrione tra la sera del 31 e la mattina dell'1 gennaio, specie sui settori della bassa fino a lambire la Romagna, nonchè sui rilievi liguri e in un primo tempo anche su quelli toscani di confine a quote poste intorno ai 400-600m. A seguire un richiamo più mite meridionale convergerà sulle nostre regioni centrali favorendo l'arrivo di precipitazioni, tuttavia la quota neve tenderà ad attestarsi intorno 1000-1200m su alta Toscana e nord Marche, fin verso i 1300-1400m sugli altri settori regionali, Umbria e Lazio. Solo sfiorata dalle piogge la Sardegna orientale, abbastanza soleggiato, asciutto e con temperature in lieve rialzo al sud. Queste le premesse. Gli ulteriori aggiornamenti che vi forniremo ci permetteranno di inquadrare meglio la situazione, estremamente incerta ed evolutiva. Non mancate di seguirci.

Autore : Luca Angelini

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